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Sanità e Dopoguerra


Durante il DOPOGUERRA si decise, quindi, di apportare delle modifiche al servizio sanitario militare.
Nel 1850 vi furono delle riforme proposte dal generale LA MARMORA, con le quali furono profondamente innovate le gerarchie del personale sanitario militare. Furono aboliti tutti i gradi precedentemente in vigore, sostituiti da quelli di: medico divisionale, di reggimento, di battaglione, aggiunto. L’anno seguente vennero riordinati anche gli ospedali militari, che furono divisi in due categorie:
1.    Divisionali: questa categoria venne suddivisa a sua volta in ospedali di prima e seconda classe. Ospedali di prima classe erano quelli di torino, genova ed alessandria; di seconda classe quelli di chambery, cagliari, nizza e novara;
2.    Succursali: erano quelli di cuneo, pinerolo, venaria, vercelli, vigevano, ecc.
Fu istituita, poi, una COMPAGNIA DI INFERMIERI MILITARI, alla quale venne affidato il servizio amminstrativo e contabile degli ospedali, oltre a prestare l’assistenza ai ricoverati.
Nel 1853 venne istituito, infine, un DEPOSITO FARMACEUTICO MILITARE con annesso laboratorio, nel quale si avviò la produzione di medicine, prima acquistate dai privati.
Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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