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Sanità e seconda guerra di indipendenza: (franco piemontese + austria)

Sanità e seconda guerra di indipendenza: franco piemontese + austria


Nel 1859 si combattè la seconda guerra di indipendenza nazionale e, date le esperienze delle precendenti battaglie, il servizio sanitario del piemonte si era organizzato.
Per integrare il numero del personale medico furono ammessi anche MEDICI e CHIRURGHI CIVILI e, inoltre, fu ampliato anche il numero delle ambulanze.
L’episodio che segna profondamente questa guerra è la BATTAGLIA DI SOLFERINO e S MARTINO, dove il servizio sanitario militare si trovò in grande difficoltà nel prestare soccorso all’alto numero di feriti.
Conclusa la campagna fu esaminato il funzionamento del servizio sanitario nazionale; la RELAZIONE UFFICIALE mise in evidenza alcuni punti deboli del ssm, quali:
•    Un numero insufficiente di infermieri;
•    Carenza di mezzi di trasporto per i feriti;
•    Necessità di dotare i medici di cavallo per accellerare i soccorsi.
Nel testo viene segnalato il supporto della popolazione civile nel soccorso dei feriti; in modo particolare la città di BRESCIA: in cui vennero accolti e soccorsi circa 30.000 feriti. Viene citata la partecipazione di truppe volontarie arrivate da tutta italia, in modo particolare vengono ricordati i famosi CACCIATORI DELLE ALPI guidati da garibaldi.
Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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