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Le caratteristiche fondamentali delle società tribali

Le “tribù” sono, generalmente,  riscontrabili presso popolazioni agricole o pastorali (forme non intensive di produzione e sono organizzate in villaggi e/o gruppi di discendenza.
La società tribale è priva di classi sociali e di un potere centrale con capacità di decisione, di controllo e di coercizione nei confronti dei gruppi di discendenza che la costituiscono.
Generalmente, nelle società organizzate in tribù, guerre di piccola scala tra villaggi sono frequenti. La risoluzione delle dispute spetta a capi villaggi, “big men” (figura dell’area melanesiana e polinesiana), leaders dei gruppi di discendenza, consigli di villaggio e/o di associazioni pan-tribali.
Esistono quindi delle figure di autorità, ma questi individui godono di un’autorità limitata: esercitano il loro ruolo attraverso la persuasione e l’esempio, ma non dispongono di mezzi di coercizione.
Come le bande, le tribù sono egualitarie; spesso, tuttavia, la stratificazione di genere è forte. Lo status dipende dal genere, dall’età, da caratteristiche e capacità personali.
Nella letteratura antropologica le tribù si distinguono a seconda della presenza o meno di alcune caratteristiche che però sono spesso compresenti. Queste caratteristiche sono i lignaggi segmentari, certe forme di stratificazione rituale, i consigli di villaggio e i sodalizi.

Lignaggi segmentari
I lignaggi segmentari sono i gruppi di discendenza unilineari costitutivi di una tribù. Essi sono di fatto dei gruppi corporati ma prendono il nome di segmentari perché sono suscettibili di frazionarsi o di aggregarsi in segmenti di minore o di maggiore estensione.
In società di tal genere viene posta grande enfasi sulla parentela consanguinea, un fattore che di per sé evoca, anche se a livello di pura rappresentazione, le idee di solidarietà e di comunanza di intenti, oltre che di origini. L’ideologia ugualitaria è infatti molto potente all’interno di queste società e tende a sottolineare il carattere paritario di tutti i lignaggi segmentari.
Sebbene alcune caratteristiche di queste società fossero state notate da alcuni studiosi già molto tempo prima, fu Evans Pritchard a metterle chiaramente in luce in un suo studio sull’organizzazione dei Nuer.
Così come i lignaggi tendono, in base a una dinamica di alleanze, a fondersi in segmenti sempre più ampi, il conflitto e l’opposizione possono portare alla progressiva “segmentazione” delle unità più grandi in segmenti più ridotti.

Stratificazione rituale
In molte società tribali dell’Africa e del Medio Oriente esiste una distinzione importante tra lignaggi, la quale si riflette nella funzione politico-religiosa svolta da alcuni di essi. È possibile ad esempio trovare, in queste società, alcuni individui che, pur non essendo specializzati nelle funzioni politiche, possono incarnare un’autorità largamente rispettata ed ascoltata per motivi extra-politici.

Consigli di villaggio
Dove le popolazioni tribali sono insediate in villaggi permanenti, ogni gruppo di discendenza ha propri rappresentanti che si riuniscono periodicamente dando vita ai consigli di villaggio, cioè assemblee ristrette, fornite di potere decisionale e consultivo. Il compito dei consigli di villaggio è anche quello di amministrare le relazioni con altri villaggi ed altre tribù.

Sodalizi, classi d’età, società segrete
Nelle società tribali membri di diversi gruppi di discendenza possono entrare a far parte di:
sodalizi, forme associative che hanno la funzione di organizzare una parte della popolazione secondo progetti d’azione specifici;
classi d’età, gruppi nei quali vengono ripartiti ruoli, diritti e doveri in base all’età sociale degli individui;
società segrete, che costituiscono ancora oggi centri di aggregazione e di potere e che mantengono saldi i legami tra comunità della stessa cultura che sono state separate dalla creazione degli Stati nazionali, i cui confini ricalcano quasi sempre quelle delle ex-colonie.

Il Big Man
I capi tribali si caratterizzano per la loro costante opera di ridistribuzione dei beni e dei benefici e di supporto e di assistenza nei confronti del proprio seguito. Tipico è, da questo punto di vista, il caso del Big Man, un’espressione inglese con la quale vengono tradotti alcuni termini del linguaggio politico delle società della Papua Nuova Guinea e della Melanesia.
Nelle società prive di lignaggi segretari, quindi non classificabili tribali, i grandi uomini sono figure un po’ anomale. Questo titolo e la sua fama sono il risultato dell’abilità e dell’iniziativa personale.


di Anna Bosetti
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