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Eziologia del Disturbo Post Traumatico da Stress

Livelli elevati di attività cerebrale nelle aree del circuito della paura, come l'amigdala. Bisogna considerare l'importanza della gravità del trauma. Nei soggetti con DPTS, l'ippocampo ha un volume ridotto rispetto ai soggetti “normali” ed è presente un aumento della sensibilità dei recettori per il cortisolo, l'ormone dello stress, che porta ad alti livelli di noradrenalina. Anche il DPTS è stato messo in relazione con il modello bifattoriale del condizionamento. La bassa percezione soggettiva di controllo e l'evitare di pensare all'accaduto, assieme alla dissociazione nel momento del trauma, sono tutte possibili predittori del DPTS.

Trattamento del DPTS

L'esposizione del soggetto agli stimoli che evocano le sue paure (ricordi del trauma originale, oggetti che lo richiamano) è migliore del trattamento farmacologico (es.:esposizione immaginativa: si fanno vedere per tempi prolungati scene collegate all'evento traumatico; oppure tecnologia della realtà virtuale). L'esposizione modificherebbe il significato che gli stimoli assumono per i soggetti, correggendo le proprie false credenze in merito all'oggetto della loro paura. Benzodiazepine e antidepressivi (soprattutto SSRI) sono i farmaci più efficaci, ma sempre meno efficaci dell'esposizione. Un intervento precoce su pazienti affetti da Disturbo acuto da stress diminuisce il rischio che esso si tramuti in DPTS. 
di Alessio Bellato
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