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LO SCENARIO POLITICO DEL MONDO DELLE CIVILTÀ


La conflittualità tra stati può essere:
Conflitti di faglia (a livello locale) tra stati limitrofi appartenenti a diverse civiltà (soprat tra mussulmani e non mussulmani).
Conflitti tra stati guida (a livello globale) tra stati principali delle diverse civiltà
Motivi:
1. grado di influenza nella determinazione degli sviluppi globali;
2. potere militare;
3. potere benessere economici;
4. fattore umano (proteggere o espellere dal proprio territorio popoli di altre civiltà);
5. valori e cultura;
6. questioni territoriali.
Una guerra tra due stati guida è provocata da che cosa?
1) Graduale escalation di un conflitto di faglia tra gruppi locali
2) Un mutamento degli equilibri di potere a livello globale tra le diverse civiltà(appoggiare l’ascesa di una nazione o contrastarla).
L’islam è l’unica civiltà ad aver messo in pericolo la sopravvivenza dell’Occidente (Spagna e Vienna).
Il cristianesimo a differenza dell’islamismo approva la separazione del potere tra stato e chiesa. In comune: universalistiche, con vocazione umanitaria e monoteiste.
Il livello di conflittualità tra Islam e cristianesimo è variato nel tempo, influenzato dai tassi di crescita e declino demografico, dagli sviluppi economici, dal progresso tecnologico, e dal livello di ardore religioso. Al crescente antioccidentalismo mussulmano (soprat di dirigenti, politici ed intellettuali) che nasce dalla minaccia che esso rappresenta per la loro società e la loro fede, ha fatto riscontro il crescente timore occidentale dell’estremismo musulmano, in quanto considerato fonte di proliferazione nucleare, di immigrazione indesiderata e terrorismo. Il commercio tra paesi produce profitti ma anche conflitti. Lo sviluppo economico dell’Asia e la sempre maggiore autostima delle società asiatiche stanno disgregando l’ordine politico internazionale in almeno tre modi:
1. genera incertezza sui rapporti futuri accrescendo l’instabilità;
2. l’intensità dei conflitti tra le società asiatiche e l’Occidente;
3. Cina rafforza l’influenza cinese nella regione. Il crescente antagonismo tra stati uniti e Cina è palese, tanto che il governo americano ha compiuto gesti simbolici facendo infuriare la Cina (Dalai Lama) ma al tempo stesso ha sacrificato principi come la difesa dei diritti umani per preservare interessi economici. La gamma di conflitti tra America e Cina (diritti umani, Mar Cinese Meridionale, Tibet, Taiwan) è molto più ampia di quella tra America e Giappone, la conflittualità tra America e Cina è dovuta alla diversa visione di fondo di quelli che dovrebbero essere i futuri equilibri di potere in Asia orientale, dove la Cina si vede da sola e indisturbata. Il Giappone potrebbe essere il jolly per determinare nuovi equilibri.
Gli stati possono reagire all’ascesa di una nuova potenza in tre modi:
1) da soli o coalizzandosi per controbilanciare la potenza nascente
2) allinearsi alla potenza emergente, assumere un ruolo subordinato e secondario
3) adottare una via di mezzo
Se l’allineamento dipende dalla fiducia, ci si allea tra paesi della stessa civiltà. La propensione all’allineamento o alla contrapposizione dipende dalle aspettative di ciascuno stato in merito alla distribuzione del potere.
Il bipolarismo, relativamente semplice, sta cedendo il posto a ben più complessi rapporti in un mondo multipolare e suddiviso in civiltà.

Tratto da LO SCONTRO DELLE CIVILTÀ di Alice Lavinia Oppizzi
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