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A chi si rivolge il Consiglio di sicurezza

Agli stati singolarmente (cap VII).
Agli stati operanti in organizzazioni regionali (cap VII).
Alle organizzazioni regionali (cap VIII).
Corea 1950, risoluzione 83 → raccomanda che i membri ONU assistano la repubblica coreana per ristabilire la pace (azione già lecita per diritto internazionale, legittima difesa).
Ris 84: Raccomanda di dare le forze sotto il comando unificato degli Usa. Autorizza l’uso bandiera ONU.
Iraq 1991 → autorizza ad agire in difesa del Kuwait, ma in realtà già lecito per diritto internazionale. Possiamo dire che autorizza perché vuole mettere sotto il suo controllo l'azione, infatti chiede agli stati di informarlo. Il Consiglio di sicurezza rimane investito dell’azione che può restringere etc(più una delega).
Blocco (conflitto meno ampio) → 1966 blocco navale per Rodesia, invita Uk a bloccare il porto in Mozambico. 1992 invita secondo i capitoli VII e VIII stati singolarmente o in organizzazioni regionali ad usare misure necessarie per fermare il trasporto marittimo in Jugoslavia e ispezioni e sequestri. 1997 autorizza Ecowas secondo il capitolo VIII ad operare in cooperazione con il governo della Sierra Leone per blocco marittimo per effettuare embargo armi.
Autorizzazione forza interna → Somalia 1992 autorizza l'azione di una forza multilaterale per garantire operazioni di soccorso umanitario. Ogni misura necessaria. Somalia 2008 (pirateria) autorizzazione in base al capitolo VII per cui per 6 mesi gli stati in cooperazione con governo transitorio possono entrare in acque territoriali per reprimere la pirateria con tutti i mezzi necessari.
2008: autorizzazione secondo capitolo VII a usare tutti i mezzi necessari e intervenire sul territorio somalo.
Iraq 2003, risoluzione 1511 il Consiglio di sicurezza autorizza le forze occupanti (quelle Usa già occupanti senza autorizzazione Consiglio di sicurezza) a tutte le misure necessarie per ordine e sicurezza → autorizzazione a permanere in Iraq. Autorizzazione ad una forza multinazionale sotto comando unificato tutte le misure necessarie per sicurezza e stabilità. Chiede ai membri di prestare assistenza compresa forza militare. (autorizzazione reiterata nel 2004).
Intervento interno in Timor Est (Interfet) forza multinazionale guidata dall'Australia per ristabilire pace e sicurezza. Referendum di indipendenza dall’Indonesia. Sostituito da Untaet dopo. Autorizzazione e delega si sovrappongono e creano confusione tra peacekeep, building, enforcement.
Fondamento giuridico: ci si chiede se sono legittime perché ai sensi dell'articolo24 i membri delegano al Consiglio di sicurezza i suoi poteri e → “delegatus non potest delegare” → il Consiglio di sicurezza non potrebbe poi ridelegare.
Ma ciò non vale perché il 24 dice solo che è giustificata ogni azione del Consiglio di sicurezza purché conforme al mantenimento pace e sicurezza internazionale.
Autorizzazioni e deleghe sono previste solo per le organizzazioni regionali, non per gli stati, anzi scopo dell’ONU era togliere la forza agli stati e accentrarla nel Consiglio di sicurezza. Sono basate allora su consuetudine formatasi all’interno del capitolo VII. Quindi non è importante capire in base a quale cap (se VII o VIII) il Consiglio di sicurezza emette la risoluzione perché tanto la base giuridica è nella consuetudine. Che la liceità dell’azione derivi da delega o autorizzazione è comunque da verificare caso per caso (la delega è più ragionevole se il delegante può rispondere degli atti del delegato). Questo perché il Consiglio di sicurezza ha finito per avere più funzioni direttive che esecutive.
Nella prassi si è richiesto che comunque Consiglio di sicurezza controlli.
Il limite è che l’autorizzazione deve essere espressa e preventiva: l’acquiescenza sicuramente sana l’illegittimità, ma non sono risoluzioni sanatorie quelle successive all’invasione dell’Iraq 2003, Kosovo 1999 a seguito del bombardamento Nato, 1993 Liberia (Ecomog-forza dell’Ecowas aveva posto in essere peacekeeping per accordi con Liberia ma senza notificarlo a Consiglio di sicurezza). Tutte queste servono per riprendere in mano la situazione e parlano del futuro del paese, non sanano un illecito passato. Gli stati sono liberi di accettare o no, ma se lo fanno devono assumersi la responsabilità delle azioni.
di Alice Lavinia Oppizzi
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