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Argomenti dei "Saggi" di Montaigne



Gli argomenti prediletti sono: la storia e la filosofia morale; la conoscenza dell’uomo e il metodo da applicare a questa conoscenza; la conoscenza sincera di sé e del proprio io. Il suo pensiero rappresenta nello spirito francese il compimento dell’antropologia del Rinascimento. Tra le due tendenze, ossia quella verso l’esterno (Dio, cosmo, natura) e quella verso l’interno (la società, la storia, l’anima umana) egli sceglie la seconda. Da questo punto di vista egli si può ritenere l’erede di Agostino e Petrarca.
La domanda più grande attorno a cui ruota l’opera di Montaigne è: che cosa sono gli uomini? Il suo studio però non ha molto a che fare con la scienza morale tradizionale: egli è un osservatore, un analista, non un educatore o un professore. A lui più che dare spunti per il buon vivere all’uomo, interessano i costumi, il relazionarsi dell’uomo con la società, nei suoi aspetti più direttamente pratici. Per fare questa analisi egli sceglie l’osservazione di sé. La domanda allora si trasforma in che cosa sono io?

Tratto da STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA di Carlo Cilia
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