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Columbine nella cultura. Eminem, Moore e Van Sant

La Columbine è stata ispirazione per una serie di libri e film, nonché soggetto di trasmissioni televisive. Riferimenti al massacro sono persino comparsi in alcune canzoni contemporanee. Un esempio su tutti “The way I am” del rapper Eminem, dove espone la sua personale opinione sul perché dei massacri: “..When a dude's gettin bullied and shoots up his school and they blame it on Marilyn (on Marilyn).. and the heroin Where were the parents at? And look where it's at Middle America, now it's a tragedy Now it's so sad to see, an upper class ci-ty havin this happenin (this happenin)..”
Ma tralasciamo questo esempio per andare ad osservare più da vicino due film, di natura diversa, ispirati alla tragedia della Columbine: "Bowling a Columbine" (2002) di Michael Moore e "Elephant" (2003) di Gus Van Sant.
Come è ovvio raccontare, in specie quando si parla di un film, implica l’assunzione di un punto di vista. Moore e Van Sant hanno approcciato il tema da due punti di vista diversi: il primo ha realizzato un documentario, il secondo un’opera di immaginazione. Entrambi riflettono all’intero del loro campo di espressione naturale.
di Laura Righi
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