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Comportamento dei contraenti e di interpretazione del contratto nel diritto

La stipulazione del contratto deve avvenire sempre secondo la buona fede delle parti, ossia secondo un generale criterio di comportamento secondo il quale quest’ultime devono comportarsi con correttezza e onestà. Tale principio riguarda regole non scritte di buon costume: corrispondono a ciò che un contraente di media correttezza e lealtà si sente in dovere di fare e di non fare in quel dato settore ec-sociale a cui il contratto si riferisce. In concreto è il giudice che stabilisce ciò che è secondo buona fede e ciò che è contrario. Il dovere di buona fede opera:
- nelle trattative e nella formazione del contratto
- dovere d’informazione di una parte nei confronti dell’altra-> violazione-> reticenza che comporta dolo omissivo e prevede l’annullamento.
- rottura delle trattative precontrattuali-> responsabilità precontrattuale: risarcimento di danno x colui che, prevedendo una futura conclusione del contratto, aveva effettuato delle spese x far fronte all’adempimento della prestazione.
- nell’esecuzione del contratto
- dovere delle parti di realizzare l’interesse contrattuale dell’altra o di evitare di recarle danno
- abuso di diritto-> accade quando una parte esercita verso l’altro i diritti che gli derivano dal contratto concluso x realizzare scopi diversi da quelli a cui il contratto era destinato.
Colui che si comporta secondo mala fede è obbligato a risarcire il danno cagionato all’altra parte.
- nell’interpretazione del contratto


L’interpretazione del contratto (interpretazione oggettiva)


Operazione volta ad accertare il contenuto sostanziale del contratto, ossia ciò che le parti hanno stabilito. Esistono dei criteri di legge x l’interpretazione del contratto:
SOGGETTIVI: Ricercare la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole da esse usate. Es. 2 contraenti concludono un contratto di locazione ma non menzionano un canone di locazione->forse le parti volevano concludere un contratto di comodato. X cui l’interpretazione secondo l’intenzione delle parti può modificare la qualificazione del contratto. Per scoprire la clausole considerando l’intero contratto ci sono 2 criteri: storico x valutare il comportamento delle parti a posteriori, e logico x interpretare le singole reale intenzione delle parti.
OGGETTIVI: Il contratto deve essere interpretato secondo buona fede ossia attribuire al contratto il significato che gli attribuirebbero contraenti corretti e leali eliminando eventuali vantaggi ricercati in mala fede da una delle parti. X ciò che riguarda le clausole ambigue bisogna interpretarle nel modo più conveniente alla natura e all’oggetto del contratto e tutelando il contraente più debole.
di Chiara Pasquini
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