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Concezioni e modi di operare dell'ideologia

lo studio dell'ideologia ha seguito diversi percorsi teorici di ricerca, a partire dall'età d'illuminismo fino a oggi, presentandosi come un tema classico della sociologia della cultura. Si possono individuare quattro concezioni principali dell'ideologia che riassumono le vicende storiche che il termine ha subito.
Il termine l'ideologia, coniato alla fine del XVIII secolo dal filosofo De Tracy, indica in origine la scienza dell'origine delle idee che egli si proponeva di fondare, preoccupandosi di come dare alla conoscenza un fondamento sicuro. Questa concezione dell'ideologia è oggi del tutto inutilizzata.
Successivamente l'ideologia si è diretta verso le forme distorte del pensiero e le cause che producono questa distorsione. In questo senso va ricordato Francesco Bacone, che aveva elaborato una teoria degli "idola", a cui si sono successivamente ispirati non solo gli illuministi francesi, ma anche Marx ed Engels. Bacone cercava di analizzare gli elementi che possono influire sul pensiero umano, intralciando il raggiungimento della vera conoscenza.
Distingue quattro tipi di idola:
1. Idola tribus, che si basano sulla stessa natura umana;
2. Idola specus, che sono propri del singolo individuo;
3. Idola fori, che derivano dal carattere sociale dell'esistenza umana;
4. Idola theatri, che sorgono dalle idee e dalle opinioni tradizionali.
Con questa teoria Bacone apre la strada alla concezione accolta a partire dal XVIII secolo, secondo cui il pregiudizio (idolum) si fonda su un complesso di impulsi irrazionali, condizionati dagli interessi di dominio di potenti gruppi sociali, tra cui particolare importanza era attribuita al clero accusato di diffondere l'idea superstiziosa.
Il limite principale di questa impostazione risiede nell'idea semplicistica che un'ideologia si possa imporre a un gran numero di persone attraverso l'inganno.
di Manuela Floris
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