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Contratto: accettazione, proposta, conclusione

Non sempre la distinzione tra proposta e accettazione è così netta

Dichiarazione congiunta/contestuale → non è possibile distinguere chi propone e chi accetta (es. contratto scritto)
Dichiarazione simultanea (es. contratto concluso a voce)

In alcuni casi potrebbe non esserci l’accettazione:
- Esecuzione prima della risposta → su richiesta del proponente o per la natura dell’affare, è possibile che chi riceve la proposta debba eseguire una prestazione senza una risposta preventiva; in tal caso il contratto si intende concluso nel momento in cui ha inizio l’esecuzione, e il proponente ha diritto a ricevere un avviso dell’iniziata esecuzione
- Contratto con obbligazioni per il solo proponente → la proposta è irrevocabile nel momento in cui giunge a conoscenza della parte a cui è indirizzata, e il contratto è concluso se la controparte non rifiuta entro il termine previsto (es. fideiussione)

Momento di conclusione → il contratto è concluso quando chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione della controparte
La conoscenza si presume nel momento in cui la dichiarazione giunge all’indirizzo (anche elettronico) del destinatario, a meno che quest’ultimo non prova di essere stato, senza colpa, nell’impossibilità di averne conoscenza
Principio di cognizione → un atto diretto ad una persona determinata ha effetto nel momento in cui quest’ultima ne ha conoscenza
Il principio di cognizione si applica anche alla revoca della proposta o dell’accettazione (finché il contratto non è concluso)

Contratto aperto → la proposta è la richiesta di adesione; chi accetta dà il proprio consenso ad un contenuto contrattuale predisposto dal proponente (es. adesione ad un’associazione)
di Fabio Merenda
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