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Dal progetto ai progetti

- Il PEI: Se consideriamo il progetto come un ponte, le due sponde che il Progetto Educativo Individualizzato (PEI) si trova a unire sono proprio il mondo dell’educazione, in cui il soggetto fa il suo ingresso, e il mondo della vita cui il soggetto appartiene.
Il PEI consente di correlare la conoscenza del soggetto alle attività proposte o proponibili in ambito educativo, individuando tempistiche, strategie e metodologie opportune.

- Il Progetto di Vita: Il Progetto di Vita è come il più ampio contesto progettuale in cui si colloca la progettazione individualizzata: corrisponde a quello sfondo che consente agli educatori di qualunque servizio di pensare i loro utenti non solo come “utenti” di un servizio, definiti da determinati bisogni, ma come persone che, contemporaneamente, frequentano più contesti educativi, formali e informali, e che, nel tempo, cambieranno, diventeranno adolescenti, adulti, anziani, modificando le loro esigenze il loro modo di stare al mondo.
L’impressione è che il Progetto di Vita possa aiutare a considerare, da un punto di vista operativo, la necessaria correlazione tra mondo dell’educazione e mondo della vita delle persone che a esso si affacciano o partecipano. Al centro della logica del Progetto di Vita sta la possibilità di riconoscere ad ogni soggetto, indipendentemente dalla sua storia, da sue eventuali disabilità, dai limiti che la persona stessa si attribuisce o che le vengono attribuiti la facoltà di poter avere un proprio progetto esistenziale e quindi di poter decidere come vivere la propria vita.

- II Progetto di Servizio: All’interno di tutto questo sta il Progetto di Servizio: visibile, ma forse meno considerato dalla riflessione pedagogica. Il Progetto di Servizio sembrerebbe essere la cornice in cui si iscrive ogni Progetto Educativo Individualizzato ideato e attuato all’interno di un servizio o di un’ istituzione educativa, ma anche ciò che definisce e regola le possibilità di fare esperienza all’interno di uno dei luoghi (il servizio, appunto) che un soggetto può attraversare nell’arco del proprio Progetto di Vita.
Il Progetto di servizio può essere visto come il luogo in cui si delinea l’identità di ogni servizio educativo mostrando al mondo la propria offerta formativa, ma soprattutto istituendo le condizioni organizzative e che perché le intenzioni, le finalità, le metodologie che vorrebbero contraddistinguere la specificità dell’intervento proposto possano realizzarsi.
All’interno di un progetto di servizio solitamente si trovano esplicitati la filosofia l’orientamento teorico del servizio; le metodologie educative che abbraccia le proposte educative le risorse (umane, materiali, temporali, territoriali) di cui dispone; i vincoli istituzionali; le partnership territoriali e istituzionali.
Anche e nonostante le contraddizioni che possono esservi, esiste quindi un progetto agito che vive accanto ad un progetto dichiarato.
Il progetto di servizio, dichiarato e agito, definisce il contesto che crea le condizioni di possibilità per istituire scene educative le cui necessità e opportunità sono pensate e costruite in base alla conoscenza dei singoli utenti quindi dei progetti educativi individualizzati iscritti nella cornice del progetto di vita.
Il rapporto tra tradizione e innovazione si coglie nelle modalità con cui ogni servizio legge interpreta e da senso ai propri vincoli istituzionali alle motivazioni sociali e politiche che informano o hanno informato il suo mandato; avverte e interpreta i bisogni sociali e territoriali e il loro cambiamento; legge e ripercorre la propria tradizione educativa; individua e interpreta le esigenze di innovazione che provengono dal proprio interno.
di Anna Bosetti
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