Skip to content

Dinamiche ambientali ed evoluzione della forma divisionale

La forma divisionale rappresenta la soluzione organizzativa più diffusa tra le imprese di grandi dimensioni delle economie avanzate presenti su più mercati.
Nelle industrie globali (farmaceutiche, hardware, prodotti di lusso) le spinte ala crescita dimensionale dipendono dalla presenza di fattori quali:
- la rilevanza dell’effetto scala
- l’entità degli investimenti in ricerca e sviluppo necessari per essere competitivi
- l’esistenza di standard mondiali
- la tendenza all’omogeneizzazione della domanda mondiale
- la ridotta incidenza dei costi di trasporto in rapporto al valore dei prodotti
Nelle industrie multi-domestiche, il vantaggio competitivo si costruisce con la capacità di concepire e organizzare un’offerta locale specifica, che risponde alle esigenze dei singoli mercati geografici. In questo contesto assumono rilevanza:
- le eventuali barriere doganali o le specificità istituzionali normative o culturali
- l’esistenza di una domanda pubblica
- le differenze nei bisogni o nei gusti dei consumatori
- le differenze nei sistemi distributivi o nelle infrastrutture logistiche
La forma a matrice rappresenta la soluzione organizzativa per gestire il fabbisogno di coordinamento. Questa forma è adatta quando si presentano contemporaneamente tre condizioni:
1. il successo dell’organizzazione dipende dal presidio congiunto di due o più aree critiche
2. il cambiamento del contesto esterno e le elevate interdipendenze tra le unità organizzative generano un fabbisogno di coordinamento.
3. le risorse scarse devono essere condivise tra più prodotti o progetti contemporaneamente
Oltre agli organi di governo economico (direzione generale), nella struttura a matrice coesistono i responsabili della dimensione progettuale e funzionale e i responsabili degli organi di secondo livello.
La direzione generale ha il ruolo di mantenere una condizione di equilibrio di potere tra i responsabili funzionali e i responsabili di progetto, attraverso un’adeguata definizione degli ambiti decisionali e la promozione di processi di delega e di confronto tra i responsabili.
Gli organi direttivi di primo livello sono a capo di una delle due dimensioni e hanno il compito di gestire risorse sulle quali non hanno pieno controllo e che sono oggetto di negoziazione con gli altri responsabili per la definizione del rispettivo ambito di attività. Gli organi direttivi di secondo livello sono sottoposti ad attese conflittuali, data la particolare posizione organizzativa in cui sono collocati.
Il funzionamento efficiente della struttura a matrice è condizionato allo sviluppo di quello che si può definire un vero e proprio sistema a matrice basato su:
- un sistema informativo manageriale integrato
- un sistema di soluzioni organizzative di gestione del personale finalizzate a promuovere comportamenti cooperativi e di gruppo
meccanismi di soluzione dei conflitti basati sul ricorso a forme negoziali
Il presidio contemporaneo di più dimensioni organizzative, se da un lato crea il problema di mantenere un delicato equilibrio, dall’altro offre l’opportunità di sfruttare economie di scala e di evolvere tempestivamente in risposta alle pressioni del contesto competitivo.
La struttura a matrice favorisce il coordinamento mediato dalla qualità e dalla frequenza delle comunicazioni formali e uno sfruttamento efficace ed economico di risorse e conoscenze specializzate.
di Giulia Mestre
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.