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Direttive Europee sul sistema ferroviario

Il sistema ferroviario ancora oggi è gestito in condizioni monopolistiche.
Apertura al mercato: abbiamo una normativa europea, riforma del sistema ferroviario in tutta Europa volta a creare un’area integrata ferroviaria europea. In questo senso si parla di deregulation.
Le direttive europee sono: Direttiva: n. 440/’91; n. 18/’95; n.19/’95. Parlano di:
- la separazione, almeno contabile, della gestione dell’infrastruttura da quella dei servizi di trasporto (separare la rete da ciò che circola nella rete e cioè dal servizio)
Indipendenza gestionale delle imprese ferroviarie (i soggetti che li gestiscono devono essere indipendenti)
Introduzione di un meccanismo di accesso alla rete contro il pagamento di un canone definito in base a criteri trasparenti, equi e non discriminatori (che considerano il grado di effettivo uso della rete)  ->  bisogna regolamentare prima l’accesso alla rete
definizione delle modalità di rilascio delle licenze per l’esercizio di attività di servizio (requisiti per partecipare alla gara)
Enunciazione dei criteri per la definizione dei canoni di accesso alla rete (devono essere predefiniti)
Questi sono i punti cardini delle direttive europee che mirano all’ottenimento di un area ferroviaria integrata europea.

Normativa in vigore nel nostro Paese. In Italia, per l’adeguamento alla normativa comunitaria, sono stati introdotti dei regolamenti attuativi e dei decreti. Il primo regolamento di riferimento è la Direttiva del Consiglio dei Ministri 30 gen. 1997; attuazione di questa direttiva  ->  Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 1998     
Regolamento attuativo. [recepimento delle direttive comunitarie].
l’autonomia gestionale delle imprese ferroviarie
il risanamento della struttura finanziaria delle imprese ferroviarie
separazione contabile o la costituzione di società distinte della gestione della rete dall’esercizio delle attività di trasporto
libertà d’accesso alla rete da parte delle associazioni ferroviarie internazionali, tramite la definizione dei requisiti di accesso (condizioni di sicurezza, sistemi tecnologici) ( ->  bisogna aprire il mercato agli operatori ferroviari esteri)
Altre due norme da ricordare:
- DPR 146/’99: definisce i requisiti di accesso alla rete sulla base dei quali viene rilasciata la licenza (di gestore di rete)
- DPR 422/’97 (modificato dal DPR leg 400/’99) rilevante perché fa riferimento al trasporto regionale  ->  trasferimento alle regioni della capacità amministrativa dallo Stato alle regioni.

Il servizio ferroviario si divide in 2 categorie:
* Traffico merci (già liberalizzato dal 1/1/2007)
* Traffico passeggeri (entro il 2010 sarà totalmente liberalizzato)
(Nel ns Paese) Qual è la modalità di concorrenza che viene applicata? Concorrenza per il mercato (attraverso il meccanismo della gara si acquisisce il diritto di erogare il servizio in condizioni di monopolio)

Ci sono infine Disposizioni comunitarie che riguardano il funzionamento dell’area comunitaria integrata per rendere fluido il trasporto, i cui punti salienti sono:
- Dimostrare di operare sullo stesso scartamento (distanza che c’è tra un binario e l’altro)
- Utilizzare sistemi tecnologici omogenei per l’approvvigionamento energetico
- Godere delle stesse condizioni di sicurezza
- Accettare il principio di reciprocità per tariffe e pedaggi (a volte i tempi di recepimento non sono uguali; si vanno così a creare distorsioni a livello competitivo).
di Alessia Chiovaro
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