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Elementi essenziali del contratto: causa e motivo

Causa = funzione economico-sociale
Causa in concreto = funzione individuale del singolo contratto concluso dalle parti

Motivo = ragione individuale soggettiva che spinge la parte a concludere il contratto

Contratti collegati → restano distinti ma sono connessi tra di loro dalla finalità complessiva dell’operazione (es. concedo lo sfruttamento del mio brevetto ad una società che io concorro a costituire con chi vuole produrre l’invenzione su scala industriale)
Le vicende riguardanti un contratto si riflettono sugli altri (es. in termini di interpretazione, liceità..)

Mancanza della causa → il contratto non può produrre uno dei suoi effetti essenziali perché mancano i presupposti giuridici (es. contratto di assicurazione è nullo se non c’è il rischio)
In base alla causa, possiamo distinguere diversi contratti:
- Contratti a prestazioni corrispettive → le prestazioni sono a carico di entrambe le parti e si giustificano l’una con l’altra (es. vendita)

Il legame tra le prestazioni è detto sinallagma (contratti sinallagmatici)
- Contratti aleatori → una parte è gravata da una prestazione, mentre la controparte dovrà eseguire una prestazione se si verifica un evento incerto (es. scommesse autorizzate)
- Contratti commutativi → le parti eseguono una prestazione indipendentemente da certo evento (es. vendita)
- Contratti unilaterali → le prestazioni sono a carico di una sola parte
- Contratti di collaborazione → la funzione non è lo scambio di prestazioni ma la collaborazione (es. società)

Il sinallagma può mancare:
- Difetto genetico → manca fin dall’origine e il contratto è nullo (es. compro un bene che avevo già acquistato per usucapione)
- Difetto funzionale → il rapporto si altera in un secondo momento e si può arrivare alla risoluzione (inadempimento, eccessiva onerosità, impossibilità sopravvenuta)

Un’altra distinzione che si può fare è quella tra:
- Contratti a titolo oneroso → ciascuna parte ottiene un vantaggio e sopporta anche un sacrificio
- Contratti a titolo gratuito → una parte ottiene un vantaggio ma non sopporta un sacrificio (es. comodato d’uso gratuito)
di Fabio Merenda
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