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Emotion understanding

Emotion understanding: il sistema motorio è coinvolto nella comprensione delle emozioni altrui durante l'infanzia?
Le moderne teorie attribuiscono anche al sistema motorio un coinvolgimento nella comprensione delle emozioni altrui --> nella lezione scorsa si è parlato di sistema specchio, e di come esso si sviluppi nell'infanzia.
Qual è il ruolo del sistema motorio? Spesso adulti e bambini imitano ciò che fa l'altro in modo inconsapevole, in particolare gesti e posture, toni di voce e pronunce, ritmo respiratorio  (esempio: siamo di fronte a qualcuno che si tocca la testa e dopo un pò tendiamo a toccarci anche noi la testa). Ciò avviene anche per le espressioni facciali (facial mimicry): spesso accade che si mettano in atto espressioni facciali in sintonia con quelle dell'altro che si trova di fronte. Una serie di studi ha studiato questo tramite elettromiografia: quando osserviamo una espressione emotiva si attivano gli stessi muscoli quando noi facciamo quell'espressione? Nell'espressione di paura si attiva il muscolo frontale che fa alzare le sopracciglia --> quando osservo la paura nell'altro, anche il mio muscolo frontale si attiva. Se l'altro esprime felicità attiva il muscolo zigomatico, e nell'osservare nell'altro una espressione di felicità automaticamente anche noi attiviamo quello stesso muscolo. Se uno esprime rabbia attiva il muscolo corrugatore (proprio sopra il sopracciglio), e nell'osservarlo anche noi attiviamo questo muscolo specifico. Questa capacità di mimica facciale automatica è presente non solo in adulti ma anche in bambini, però ciò non avviene in bambini con sviluppo atipico (ad esempio autismo). Recentemente si è cercato di capire se questa capacità è presente anche in bambini in età prescolare (3 anni) --> a bambini di 3 anni vengono mostrate diverse espressioni emotive (sia facciali sia posturali), di rabbia, paura, felicità, o neutre. È stata registrata l'attività elettrica muscolare di una serie di muscoli, cioè muscolo frontale (paura), muscolo corrugatore (rabbia), muscolo zigomatico (felicità).

Risultati: quando ai bambini venivano mostrate espressioni emotive tramite postura non vi è nessuna risposta del bambino a livello dei muscoli facciali (invece negli adulti anche le espressioni corporee elicitano una risposta di mimica specifica). Quando invece osservano volti che esprimono emozioni, la risposta muscolare dei bambini interagisce (è correlata) con l'emozione che stanno osservando. Quando osservano felicità i bambini attivano in maggiore misura il muscolo zigomatico. Quando osservano rabbia attivano in maggiore misura il muscolo frontale (per la paura --> ciò vuol dire che il bambino in risposta alla rabbia dell'adulto reagisce con paura). Ciò in parte supporta gli assunti del sistema specchio e dell'imitazione, però allo stesso tempo i dati relativi all'espressione di rabbia dicono che il sistema specchio è inserito in un sistema molto più ampio, che non è solo automatico, ma anche modulato consapevolmente dall'elaborazione affettiva del bambino. Quindi è vero che il sistema motorio è coinvolto nella comprensione delle emozioni, e ciò avviene molto precocemente; però questo meccanismo non è così automatico, ma molto più elaborato e inserito in un circuito molto più ampio, che dipende da ciò che il bambino ha elaborato consapevolmente.
Conclusioni generali:
* non esiste un sistema specchio innato, ma esso si evolve nel corso dello sviluppo (esperimenti sulla risonanza motoria)
* Non si tratta di apprendimento associativo, dato che effettivamente il bambino sembra essere predisposto fin dai primi giorni di vita a focalizzarsi a una serie di stimoli (esempio: mani) che lo aiutano a sviluppare un sistema specchio. Quindi il modello NC è valido anche per spiegare lo sviluppo del sistema specchio --> non deriva solo da patrimonio genetico o da esperienza, ma da una loro interazione.
di Mariasole Genovesi
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