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Etimologia della parola comunicazione

L’etimologia della parola comunicazione indica l’avere rapporti con qualcuno, il mettere in relazione un qualcosa con qualcuno, lo stabilirsi di un contatto.
Alcune definizioni. Tra le tante definizioni elaborate per definire il fenomeno, in Morcellini-Fatelli ne ritroviamo alcune che mettono in luce gli aspetti salienti che differenziano il punto di osservazione e le caratteristiche da questo derivanti.
A) Trasferimento di risorse ovvero trasferimento di una risorsa o di uno stato da un soggetto ad un altro. Tale definizione, dai risvolti comportamentisti, de-contestualizza il processo rispetto alle caratteristiche umane e sociali ed è pertanto applicabile ad una serie di processi di diversa natura;
B) Comportamento di un essere vivente che ne influenza un altro oppure qualunque emissione di un segnale da parte di un organismo che influenza un altro organismo;
C) Scambio di valori socaili condotto secondo determinate regole. L’attenzione è puntata verso l’essere sociale, verso l’individuo che si identifica in una relazione sociale programmata secondo abitudini, rituali, usanze;
D) Trasferimento di informazioni da un soggetto ad un altro per mezzo di veicoli di varia natura. La differenza rispetto alla prima definizione sta nel termine informazione che determina la qualità del contenuto trasmesso;
E) Condivisione tra due o più soggetti di un medesimo significato.

Volli (1994) riconduce, invece, la comunicazione a sei tipi fondamentali, ovvero comunicazione come:
A) Connessione: si rifà alla definizione dizionariale del termine in cui si sottolinea la valenza fisica di un contatto che dovrebbe comportare implicazioni di ordine politico-economico;
B) Passaggio di informazione: la visione prende piega nel dopoguerra e vede la comunicazione come l’invio, la trasmissione o consegna dell’informazione ad altri con lo scopo del controllo;
C) Messa in comune: non si parla di un trasferimento bensì di condivisione, partecipazione, possesso di una fede comune, dove l’azione di distribuire informazioni cede il posto alla rappresentazione di opinioni condivise;
D) Inferenza: la teoria dell’informazione è ancora messa in discussione dalla teoria inferenziale che, oltrepassando il lavoro di codifica/decodifica, vede la comunicazione come scambio di indizi da cui trarre inferenze o implicature.
E) Scambio: si individua stavolta una relazione contrattuale, in cui si stabilisce una sorta di negoziato tra i soggetti coinvolti che presuppone un consenso, una volontà da parte del destinatario che a sua volta stabilisce contenuti del discorso e modalità di relazione;
F) Ermeneutica: si riferisce sostanzialmente ai testi scritti e nasce con l’ermeneutica quale strumento per indagare il “senso oscuro” delle Sacre Scritture.
di Niccolò Gramigni
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