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Gli obblighi del passeggero nel trasporto marittimo

La principale prestazione a carico del passeggero è costituita dal pagamento al vettore del prezzo del trasporto, salvo il caso in cui il trasporto sia a titolo gratuito o amichevole; nel corrispettivo per trasporto può essere compreso anche il vitto e le spese di imbarco e sbarco.
Nel caso in cui il passeggero si imbarchi senza biglietto deve darne avviso al comandante o al commissario di bordo; se omette tale immediato avviso, è tenuto a pagare il doppio del prezzo di passaggio, salvo il risarcimento dei danni. A garanzia del pagamento del corrispettivo e dei crediti verso il passeggero, il vettore ha diritto di pegno legale sul bagaglio.
Il passeggero deve prestare in via continuativa durante il viaggio la propria collaborazione per la buona riuscita del viaggio, è un onere di comportamento, con il metro della comune diligenza. Il passeggero deve presentarsi tempestivamente alla banchina indicata per l’imbarco ed esibire, a richiesta del vettore, il biglietto già pagato o provvedere al pagamento. Se non si presenta nei tempi indicati per la partenza, l’obbligazione di trasporto del vettore si estingue per impossibilità sopravvenuta dipendente dal fatto del creditore.
Una volta a bordo, il passeggero è tenuto a osservare i regolamenti di bordo, a non turbare il buon ordine della nave, a non recare molestia agli altri passeggeri e a rispettare il comandante, gli ufficiali e i sottoufficiali della nave. L’infrazione può comportare pene disciplinari anche gravi da parte del comandante, alla cui autorità è soggetto per tutta la durata del viaggio.
di Elisabetta Pintus
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