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I soggetti e le competenze

Gli individui non sono tutti uguali e non possono essere ridotti a operatori logici che praticano una razionalità più o meno limitata. Le caratteristiche personali, fisiche, psicologiche e sociali ne differenziano i comportamenti lavorativi, e quindi il valore che potenzialmente sono in grado di apportare in una relazione organizzativa.
La competenza è una caratteristica intrinseca di un individuo, causalmente correlata a una prestazione efficace.
Competenze di soglia: caratteristiche essenziali per coprire un certo ruolo
Competenze distintive: caratteristiche che differenziano la prestazione e la portano a un livello superiore.
Le competenze si manifestano con queste modalità:
motivazioni: schemi mentali, bisogni
tratti: caratteristiche fisiche dell’individuo
idea di sé: atteggiamenti, valori, concetto di sé
conoscenze: informazioni, teorie, concetti su una determinata disciplina
skill: capacità di eseguire un determinato compito fisico o mentale
Visti attraverso le loro competenze, gli individui presentano una diversa efficacia nei loro comportamenti organizzativi e quindi assumono un diverso valore, anche se questo valore non è immediatamente percepibile e non è definibile in maniera univoca. La competenza deve infatti essere contestualizzata attraverso una relazione, inserita in un sistema di ruoli specializzati e valorizzata in uno scambio.
Intelligenza emotiva: capacità di riconoscere le proprie sensazioni e quelle degli altri, per motivare se stessi e per gestire bene le emozioni proprie e quelle che si sviluppano nelle relazioni con gli altri.
Le competenze comportamentali tendono a permanere e ad accentuare nel tempo le loro caratteristiche.

di Giulia Mestre
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