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I termini perentori, ordinari e dilatori



Nel susseguirsi degli atti processuali penali il legislatore prevede, per determinati atti, dei limiti cronologici, i termini, entro cui un atto deve o può essere compiuto o prima dei quali non deve essere compiuto.
I termini si suddividono in:

a. perentori: sono quelli per cui un determinato atto deve essere compiuto a pena di decadenza entro un limite cronologico indicato dal legislatore. L'inutile decorso del termine comporta la perdita del potere di compiere l'atto;

b. ordinari: come quelli perentori, sono termini nei cui limiti cronologici l'atto deve essere compiuto ma se ne differenziano per il fatto che l'inutile decorso del termine non comporta la decadenza dal potere di compiere l'atto. Quindi l'atto, dopo il decorso del termine, è valido e perciò efficace. La violazione di un termine meramente ordinario può comportare a carico del responsabile l'applicazione di una sanzione disciplinare;

c. dilatori: sono quelli per cui un atto non può essere compiuto prima del decorso del termine stesso.
di Enrica Bianchi
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