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Idee e Metodi sulla musica


La musica occidentale non è più come dovrebbe essere e come è stata; la vita moderna è satura fino alla nausea di musica, gli uomini più civilizzati sono diventati uditori voraci ma non ascoltano più, usando il suono articolato come una specie di droga, abbiamo dimenticato di esigere significato e valore in ciò che ascoltiamo. Nella musica primitiva, al contrario, significato e valore sono qualità della massima importanza, il canto è indispensabile in occasioni particolari, matrimoni, funerali, nascite, in ogni circostanza in cui sia necessario invocare la buona sorte contro le potenze avverse, ma non solo; il canto interviene anche nell’ambito dei lavori regolari che richiedono impulso ritmico.
La musica intesa in questo senso non si compra nei negozi ma sgorga da una tradizione coerente o dal contributo personale degli indigeni; essa non è mai priva d’anima e di pensiero, mai passiva, ma sempre vitale, organica e funzionale, ed è sempre piena di dignità. Questo non si può certo dire della musica occidentale. Le melodie dell’uomo primitivo cadono oggi vittime, insieme a quelle popolari, soccombono senza speranza a un’era di autobus, aerei, auto veloci, radio e tivù. Uno degli aspetti più tragici del contatto tra aborigeni e la civiltà è la distruzione dell’arte e della cultura che tanto frequentemente ne consegue. Si uccide così la musica indigena a beneficio di qualche canzonetta occidentale banale e priva di senso, si tratta dell’annientamento irresponsabile di una parte organica e vitale della cultura il cui posto viene preso da canzoni prive di radici e significato, spesso soltanto commerciali, che riempiono il nostro mondo della loro volgarità.

di Marianna Tesoriero
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