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Il pomo d’oro, da ornamento ad alimento

POMODORO: la salsa di pomodoro è stata inventata dagli aztechi; la sua storia comincia nel regno di Montezuma, le donne già vendevano dei sughi pronti a base di pomodoro, peperoncino e semi di zucca. 
Gli indios il pomodoro lo mangiavano anche crudo e lo chiamavano “tomatl” e con questo nome giunge in Europa nel 500 a bordo delle navi ma non ricevette una particolare accoglienza.
Oggi è l’emblema della cucina mediterranea ma all’inizio non era così. Era considerato un veleno o una medicina, gli amanti dell’esotico lo apprezzavano, ma come pianta. 
Alla fine del 600 il pomodoro passa in cucina, il primo a proporlo in italia nelle ricette è Antonio Latini che pubblica a Napoli un libro dove consiglia di cucinarlo con melanzane e zucchine.
Solo nel 700 comincia la “rivoluzione rossa” e parte da Napoli. Il celebre gastronomo partenopeo Vincenzo Corrado inventa ben 12 ricette con il pomodoro.
Ci vorrà però lo storico incontro con i maccheroni per sancire il trionfo della pummarola, nei grandi ricettari ottocenteschi cominciano ad apparire i mitici ragù.
Infine il vero trionfo si ha con la pizza che decreta il successo planetario fino a farlo diventare simbolo del sud e delle sue cucine.
di Anna Carla Russo
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