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Il ricorso per cassazione



Il ricorso per cassazione è un mezzo di impugnazione ordinario mediante il quale l'impugnante denuncia un errore di diritto compiuto dal giudice del merito nell'applicazione delle norme processuali (errores in procedendo) o nell'applicazione delle norme di diritto sostanziale (errores in iudicando) chiedendo alla Corte di cassazione di annullare il provvedimento impugnato.
A differenza di quanto avviene per l'appello, mediante il quale si può proporre qualunque motivo di fatto o di diritto, con il ricorso per cassazione si possono proporre unicamente i motivi tassativamente indicati nell'art. 606 c.p.p. Inoltre, mentre il giudice d'appello ha gli stessi poteri spettanti al giudice di 1° in quanto si pronuncia ex novo su un argomento, l'oggetto del giudizio di cassazione è rappresentato proprio dai motivi e il giudizio di cassazione verte esclusivamente sulla loro fondatezza.
Il ricorso in cassazione è una domanda, con la quale viene denunciato un provvedimento del giudice penale con lo scopo di ottenerne l'annullamento totale o parziale, e la sentenza della Corte di cassazione si traduce effettivamente in una risposta alla domanda formulata. Il ricorso, dunque, tende all'annullamento e non alla sostituzione del provvedimento impugnato.

di Enrica Bianchi
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