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Il rischio e l’utilità come risultato dell’informazione in un contesto di incertezza

Esaminiamo due effetti che l’informazione produce sui soggetti (contesto caratterizzato da incertezza e condizioni di equilibrio temporaneo):
Utilità associata alla conoscenza delle opportunità di mercato;
Rischio percepito in ordine alla possibilità che le proprie previsioni non si realizzino.
L’ipotesi di base è costituita dall’assunzione che le imprese ed i consumatori-lavoratori siano avversi al rischio e quindi, dovendo prefissare con anticipo di un periodo i prezzi e le quantità da scambiare nel periodo successivo, basino le proprie aspettative sulle informazioni possedute in ordine all’assetto corrente del sistema economico. l’incertezza e l’avversione al rischio fanno si che le imprese ed i consumatori lavoratori osservino un comportamento auto protettivo, pur cercando di massimizzare profitti, redditi e consumi attesi.
In altri termini essendo avversi al rischio, i soggetti saranno portati a fissare per ciascuna grandezza un valore atteso il meno rischioso possibile, rispetto ad un insieme di valore probabilistici aventi in media il medesimo valore atteso.
Ne consegue uno schema comportamentale in cui le decisioni degli agenti verranno strettamente influenzate dalle informazioni possedute. Queste ultime infatti, attraverso la riduzione dell’incertezza, aumentano il valore atteso probabilistico medio e per questa via anche quello certo equivalente a quello atteso deciso dagli agenti.
L’esigenza dell’acquisizione delle informazioni è già contenuta nell’equilibrio intertemporale, in cui com’è noto si affiancano ad “n” mercati correnti altrettanti mercati a termine “t” ed in cui le contrattazioni di mercato riguardano quindi la fissazione dei prezzi correnti per i beni “n” già disponibili e dei prezzi a termine per i beni “t” oggi non disponibili ma che saranno effettivamente oggetto di scambio ad una ben precisa data futura. Per risolvere il dilemma che si presenta agli agenti di fissare oggi le presunte quantità ottimali per il futuro è agevole utilizzare il modello Arrow-Debreu che prevede l’introduzione di un certo numero di mercati contingenti per quei beni la cui consegna è legata al verificarsi di un dato evento.

di Alessia Chiovaro
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