Skip to content

Immobili e proventi


Il valore dei beni-merce deriva dalle norme in tema di costi e di rimanenze.
Il valore dei beni strumentali riguarda i singoli beni ed è dato dal costo, ridotto dagli ammortamenti e aumentato dalle rivalutazioni.
Gli immobili sono da classificare:
- come beni strumentali per l'esercizio dell'impresa;
- come beni al cui scambio o alla cui produzione è diretta l'attività dell'impresa;
- come beni non strumentali.
La regola generale è che gli immobili appartenenti alle imprese non sono cespiti autonomi, ma concorrono alla produzione del reddito secondo le regole fiscali del reddito d'impresa.


Proventi non reddituali (sovrapprezzi di emissione e annullamento di azioni proprie


I sovrapprezzi di emissione delle azioni non concorrono alla formazione del reddito. I sovrapprezzi azionari, infatti, sono le somme percepite dalla società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale. La distribuzione ai soci di riserve o altri fondi costituite con sovrapprezzi di emissione delle azioni non costituisce reddito ma restituzione di conferimenti.
In materia di annullamento delle azioni proprie, in caso di riduzione del capitale sociale, la differenza positiva o negativa tra il costo delle azioni annullate e la corrispondente quota del patrimonio netto non concorre alla formazione del reddito.


Le valutazioni. Le rimanenze di magazzino


Partecipano al calcolo del reddito anche le variazioni delle rimanenze, di conseguenza le variazioni del magazzino.
A) la valutazione delle rimanenze si effettua raggruppando i beni in categorie omogenee per natura e valore, ed assumendo, come criterio di valutazione, il “costo specifico”.
Le rimanenze al termine del primo esercizio sono valutate in base al “costo medio”, attribuendo cioè ad ogni unità il valore risultante dalla divisione del costo complessivo dei beni prodotti o acquistati per le loro quantità.
Nell'alienazione dei beni, vengono utilizzati due criteri:
- il LIFO (last in – first out) secondo cui si considerano venduti per primi i beni acquistati o prodotti per ultimi. Ciò implica che le gacenze di magazzino sono valutate in base ai costi “più vecchi”.
- il FIFO (firs in - first out).
B) se valore normale dei beni è inferiore a quello di costo, è consentita la svalutazione del magazzno.

Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Alessandro Remigio
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.