Skip to content

Inflazione, disoccupazione e la curva di Phillip

Due obiettivi dei responsabili della politica economica sono: contenimento dell’inflazione e basso livello di occupazione, i quali sono in conflitto tra di loro.
Quando i responsabili della politica economica fanno muovere l’economia lungo la curva di offerta aggregata di breve periodo, riducono la disoccupazione a costo di un aumento dell’inflazione:
(incremento del prodotto -> aumento del costo del lavoro -> aumento del livello dei prezzi = inflazione). Analogamente, una contrazione della domanda aggregata fa spostare l’economia verso un nuovo equilibrio in cui il livello dei prezzi diminuisce ma la disoccupazione aumenta.
Questa relazione inversa tra inflazione e disoccupazione, detta curva di Phillips, è un riflesso della curva di offerta aggregata di breve periodo: se un provvedimento di politica economica fa muovere l’economia lungo la curva di offerta aggregata di breve periodo, inflazione e disoccupazione si muovono in direzioni opposte

Derivare la curva di Phillip dalla curva di offerta aggregata
La curva di Phillips, afferma che l’inflazione dipende da 3 elementi:
Inflazione attesa
Spostamento della disoccupazione dal suo livello naturale (disoccupazione ciclica)
Shock di offerta.
Questi 3 elementi sono espressi dalla seguente equazione:
π =         πe             – β    (u – un)         + ν
Inflazione =    Inflazione attesa   –     Disoccupazione ciclica     + shock di offerta

Dove β è un parametro che misura la sensibilità dell’inflazione alla disoccupazione ciclica. Tale equazione sintetizza la relazione che intercorre tra inflazione e disoccupazione.
Per ricavare la curva di Phillips partiamo dall’equazione che rappresenta la curva di offerta aggregata di breve periodo:
P= Pe + α ( Y – Y).
Aggiungiamo al membro destro dell’equazione uno shock di offerta ν
P= Pe + α ( Y – Y) + ν
Per passare dal livello dei prezzi al tasso di inflazione, sottrarre il livello dei prezzi del periodo precedente P-1 in entrambi i membri, ottenendo:
(P – P-1)= (Pe - P-1)+ (1/α)( Y – Y) + ν
La differenza (P – P-1) rappresenta lo spostamento tra il livello dei prezzi attuale e quello precedente, cioè l’inflazione (π).
La differenza (Pe - P-1) rappresenta il divario tra il livello dei prezzi atteso e livello dei prezzi del periodo precedente, pari all’inflazione attesa (πe).
Sostituendo otteniamo:
π = πe+ (1/α)( Y – Y) + ν
Per passare dalla produzione alla disoccupazione, rammentiamo che la legge di Okun offre una relazione tra le 2 variabili. Una versione della legge di Okun afferma che lo scostamento del prodotto aggregato dal suo livello naturale è in relazione inversa allo scostamento della disoccupazione dal suo livello naturale:
produzione > suo livello naturale -> disoccupazione < di suo livello naturale
Possiamo scrivere questa relazione come:
(1/α)( Y – Y) = – β(u – un)
Utilizzando la relazione della legge di Okun otteniamo:
π = πe – β (u – un) + ν
La curva di Phillips e la curva di offerta aggregata di breve periodo, rappresentano essenzialmente il medesimo concetto macroeconomico.
Secondo l’equazione dell’offerta aggregata di breve periodo la produzione è correlata alle variazioni inattese del livello dei prezzi; secondo l’equazione della curva di Phillips la disoccupazione è correlata a variabili inattese del tasso di inflazione.
Utilizziamo:
Curva di offerta aggregata si usa per indagare su produzione e livello dei prezzi
Curva Phillips per analizzare disoccupazione e inflazione.
di Alessia Chiovaro
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.