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L'acquisto dello status di membro: l'Ammissione

Articolo 3: i membri originari sono coloro che avendo partecipato a San Francisco o avendo precedentemente firmato la Dichiarazione ONU firmino e ratifichino il presente statuto. I membri originari sono 51 (con la Polonia).
Articolo 4:
4.1 → Possono diventare Membri delle Nazioni Unite tutti gli altri Stati amanti della pace che accettino gli obblighi del presente Statuto e che, a giudizio dell’Organizzazione, siano capaci di adempiere tali obblighi e disposti a farlo.
= Requisiti:
→ “Capacità a giudizio dell'organizzazione” + “amante della pace” = piena discrezionalità di Assemblea e Consiglio (proposta del Consiglio + voto Assemblea a 2/3) nel decidere se i candidati rispettano i requisiti o meno.
→ Deve innanzitutto trattarsi di uno stato → secondo i parametri del diritto internazionale: indipendenza (che abbia quantomeno un ordinamento originario, una propria costituzione indipendente), effettività e controllo sul territorio. I governi in esilio pertanto possono soltanto godere dello status di osservatore (partecipano ai lavori, ricevono documenti e possono avere immunità). Olp = osservatore speciale per la risoluzione dell'Assemblea 1998 (può parlare e sollevare mozioni per le questioni mediorientali e sponsorizzare progetti di risoluzioni e decisioni).
→ Deve accettare gli obblighi derivanti dalla Carta. → gli obblighi devono essere accettati con uno strumento formale, ossia dagli organi competenti dello stato candidato.
Problema degli stati originari: figuravano tra loro (presenziarono infatti a San Francisco) Bielorussia e Ucraina non indipendenti formalmente e India e Filippine sotto Usa e Uk.
Non bisogna però leggere l’articolo 4 sulla procedura di ammissione in base ai membri originari, perché i 4 stati di prima furono ammessi due per motivazioni politiche (far sentire l'Urss meno isolata) e gli altri due perché quasi indipendenti.
Oggi non sono membri Taiwan, Vaticano e Repubblica turco cipriota.
4.2 → L’ammissione quale Membro delle Nazioni Unite di uno Stato che adempia a tali condizioni è effettuata con decisione dell’Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza.
Esempi di ammissioni contestate: Mongolia, Mauritania, Belize da parte del Guatemala che voleva il suo territorio)
Problema dei ministati: dagli anni 60 a seguito della decolonizzazione ci si pone il problema dei ministati: la Francia in merito all’ammissione delle Maldive solleva la questione (1965) e propone la figura di associato, affinché i ministati (poco reddito e poca popolazione) non sopportino il peso degli oneri. Se ne è occupato poi il segretario generale 1966 e nel 1969, dibattito in commissione. Ciò che si può dire è che l’ammissione di ministati non ha giovato al carattere parlamentare dell’assemblea.
di Alice Lavinia Oppizzi
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