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L’AUTO-MOTIVAZIONE

Un individuo auto motivato è colui che è in grado di assegnarsi mete proprie; le emozioni di base costituiscono dei circuiti senso-motori che innestano in un modo quasi automatico comportamenti semplici e difficilmente controllabili dai sistemi cognitivi superiori.
Ad esempio, nella teoria dell’attaccamento di Bowlby è possibile che si crei un subconscio fatto di metafore, intuizioni, sogni che porta l’individuo a regolare le sue azioni secondo un piano motivazionale generale, non specificabile a priori nei dettagli,  che lo ha spinto a ricercare l’amore della madre. In tale subconscio si trova la base della sua identità, con cui egli può tenere insieme i fenomeni accorsi durante la sua esistenza.
L’amore come imprinting di un ambiente relazionale, il desiderio come elaborazione di un bisogno che si fa più complesso attraverso le anticipazioni allucinatorie del sogno e le forme bizzarre delle metafore, l’identità come unicità che reclama un riconoscimento da parte delle persone maggiormente significative sono alcuni temi del vivere.
Il dolore e il piacere, con l’eccitazione delle emozioni e l’architettura degli affetti costituiscono una meta sistema che varia continuamente, sedimentando strati di esperienza sulle falde accumulate lungo la propria storia.
di Carla Callioni
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