Skip to content

La cucina degli altri popoli

L’antropologia è nata come studio comparato delle culture umane e dei loro sistemi di organizzazione. L’altro il diverso, il selvaggio restano una grande ricchezza. Noi occidentali chiediamo agli altri fin dall’epoca delle grandi scoperte geografiche di aiutarci a guardare i contorni della nostra umanità nello specchio rovesciato delle umanità differenti.
In realtà ciascuna differenza rende unici noi stessi. L’altro si rivela e ci mostra ciò che io sono e soprattutto i confini del mio essere. Proprio sull’osservazione della variabilità degli usi e dei costumi da Hobbes a Rousseau si fonda una nuova concezione dell’uomo. 
Il lavoro di una venditrice di pizza in strada a Napoli, ruolo interpretato da Sophia Loren nel “l’oro di napoli” aiuta a far riflettere sulle ragioni di un ruolo economico e sociale portante, su alcune tradizioni che vedono da sempre la donna presente anche all’esterno della sfera domestica. In fondo pizza e maccheroni venduti nelle strade già dall’800 dimostrano come lo Street food non sia stato portato con la modernità.
Un'altra caratteristica già presente a quell’epoca era la consegna della pizza a casa che non è invenzione americana. 
Oggi le opposizioni tradizionali tra maschile e femminile tendono ad azzerarsi soprattutto per le modificazioni delle abitudini alimentari indotti dalle società del benessere (fast food, mense, catering), fanno affiorare un cibo unisex. Sono sempre più numerose le campagne pubblicitarie che offrono alimenti per un pubblico misto. 
Queste trasformazioni iniziano già con il miracolo economico negli anni 50/60 e sono ben delineate dal cinema, un esempio è “miseria e nobiltà” in cui coinquilini disperati, tra cui Totò, mangiano avidamente infilando gli spaghetti anche nelle tasche; un altro esempio diverso invece lo abbiamo nella “ricotta” di Pasolini. Tra gli anni 60/70 l’italia stava abbandonando la sua regionalità dialettale e alimentare a favore di un idea di nazionalità linguistica e gastronomica. Un esempio celeberrimo tra due sistemi alimentari e linguistici è “un americano a roma”. 
Il mutamento globale, la globalizzazione, non può non toccare la cucina rimettendo in discussione gerarchie e identità, polverizzano il ruolo unico di cuoco e dando vita ad una serie di nuovi profili come il food designer. Queste nuove professionalità si basano sull’unisex. 
Si sviluppa inoltre una scoperta e mescolanza con le altre culture, è frequente trovare ristoranti cinesi, messicani ecc ma alcuni alimenti come il sushi non sono altro che moda.
di Anna Carla Russo
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.