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La periferia economica delll'Asia – Jacques Adda

Mentre l’Africa, l’America latina e il mondo musulmano sono economicamente in ritardo rispetto all’Europa all’alba della rivoluzione industriale, l’Asia regge invece il confronto. A parte India (sottomessa dalla Gran Bretagna), Giava (tenuta dagli Olandesi) e le Filippine (colonizzate dagli Spagnoli), la penetrazione europea non ha alcuna influenza sulle popolazioni dell’Estremo Oriente. La situazione cambia nel secolo XIX per via del mutamento dei rapporti di forza militari e dei progressi industriali dell’Europa, che la portarono a cercare nuovi mercati per i suoi prodotti. L’assoggettamento politico dell’India da parte dell’Inghilterra provocherà la rovina dell’industria tessile indiana. Fonte primaria di moneta estera per l’India nel secolo XIX, l’oppio giocò un ruolo notevole nel seguito della penetrazione coloniale della regione. Il suo smercio da parte dei mercanti inglesi sul mercato cinese fu all’origine della prima guerra dell’oppio, vinta dall’Inghilterra. In seguito, delle nuove spedizioni militari, cui si associa la Francia, permetteranno di ampliare le concessioni. Lo smembramento amministrativo e geografico della sovranità cinese da parte dei vari paesi era cominciato. Allo stesso modo, altri paesi asiatici sono aperti con la forza al commercio estero. Nel 1914, solo Cina e Siam conservano una parvenza di indipendenza politica.
di Domenico Valenza
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