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La popolazione e le pestilenze


Elenco pestilenze più importanti: 1300, peste terribile che diminuì la popolazione di 1/3; un’altra nel 1452; un’altra ancora nel 1577; l’ultima pestilenza nel 1735 tocca meno paesi dei precedenti e che finisce per una serie di cause su cui ancora si discute, dal momento che la scienza non sapeva ancora cosa l'avesse causata: fu poi scoperta la causa, ovvero un batterio divulgato da una pulce, portata da un topo nero. C’era infatti una convivenza tra uomini, topi neri e pulci così stretta che il batterio poteva essere trasmesso facilmente.
Le società hanno un problema di demografia (demos + grafòs, cioè scrivere il numero degli uomini e quindi calcolare il numero della popolazione), un problema di natalità, causato dal fatto che non si conoscono le condizioni in cui essa aumenta. Si scopre che essa si abbassa quando cresce la popolazione, ma a questo è legata la mortalità. Dentro la società c'è il problema delle risorse, dei rapporti di produzione, ma anche il problema di come si utilizza l'ambiente: il problema del contesto ambientale è molto importante per le società: questi aspetti stanno a significare che ci sono filoni storiografici che sono nati su questi singoli aspetti.
In un contesto, il gruppo fondamentale è la famiglia, all'interno del quale si riproduce la specie. La famiglia non è naturale, ma è profondamente sociale cioè legata ai contesti sociali, ed è profondamente storica, ovvero si indica il mutamento della famiglia. Dato che nulla è assoluto o universale e quindi tutto cambia, sul problema della naturalità della famiglia si dicono molte cose perché se la famiglia è naturale non si può toccare o modificare: se non si può toccare la famiglia come è in natura, allora tutto ciò che riguarda unioni civili, convivenze eccetera, sono affermazioni ideologiche contro-natura, che appartengono al dizionario della lotta politica e non reggono quando si vanno a misurare con la realtà storica del passato.
Ci sono molti studi diffusi e particolari che spiegano che il modo in cui le società organizzano la propria produzione è il più vario che si possa immaginare. Questi studiosi per un tempo molto lungo cercano di capire gli usi della popolazione, spesso imparano la lingua, diventano in qualche modo osservatori partecipativi, raccontando poi quello che hanno scoperto.
Ricerca condotta sulle società formate da quelle che erano chiamate coppie familiari ma che non corrispondevano a tale termine perché si trattava di società in cui la trasmissione del nome femminile, quello che si poteva definire coppia coniugale, era in realtà coppia di fratelli che appunto formavano una famiglia. Inoltre, non c'erano relazioni sessuali tra fratello e sorella, ma la sorella intratteneva relazioni sessuali con un uomo esterno alla sua famiglia, e che dava gli alimenti al bambino. Era in qualche modo un uomo "prestatore di seme". Lo studio quindi aveva trovato qualcosa che non riusciva a descrivere in modo appropriato, come una famiglia.
Altra ricerca: co-matrimonio degli Inuit dell’Alaska, popolazione che vive in condizioni difficili, nei ghiacci, il loro rapporto con le risorse è estremamente difficile, in queste famiglie, le donne e gli uomini si sposavano e facevano figli, poi si lasciavano e facevano famiglie con altri uomini e donne ma senza cancellare il matrimonio precedente, c'erano una serie di co-matrimoni; non divorziavano perché era molto importante, in questo contesto sociologico, mantenere relazioni cooperative e la cooperazione era appunto mantenuta dai co-matrimoni.
Altro caso: in una società centro-africana c'è l'idea della moglie del villaggio, quindi una sola donna che vive sola coi suoi figli e che ha rapporti sessuali con vari uomini del villaggio, ma questa donna non viene considerata prostituta. Le tribù degli afro-americani invece hanno matrimonio che sembrano fare famiglie più o meno simili alle nostre, ma hanno anche un terzo genere, che chiamano “two spirits”: teoria dei due spiriti, quello maschile e quello femminile e viene considerato una persona pregevole nella comunità perché partecipa a due nature diverse. Questa personalità può sposarsi o con una donna o con un uomo, quindi vi è il cd. matrimonio dello stesso sesso.
Ultimo caso: poliandria fraterna in cui, quando si vuole limitare il numero delle nascite in un contesto, un gruppo di fratelli sposa un'unica donna.
La famiglia, il matrimonio come noi lo conosciamo è una istituzione occidentale.
Nell’istituzione romana, il papa è anche il re, perché capo dello Stato Pontificio. Anche il papa agisce non solo in qualità di capo religioso, ma anche come capo politico. Non casualmente, le condanne del tribunale vengono eseguite da delegati dal papa.
Nell'età moderna c'è una ambiguità molto forte tra Stato e Chiesa, tra politica e religione che, intrecciati per molti secoli, hanno creato mostri, situazioni spregevoli, dal punto di vista di chi pensa che esista una libertà individuale molto preziosa, libertà delle proprie convinzioni religiose, senza che questa venga discriminata e condannata come eretica.
Esiste una religione giusta? Per il Sant'Uffizio sì, perché per questa istituzione le religioni ebraica, musulmana, protestante, sono delle sette oppure eresie. Noi veniamo da secoli in cui qualcuno si è arrogato il diritto di dire come ciascuno doveva pensare al suo Dio o alla sua salvezza spirituale in modo giusto. Il dubbio religioso veniva considerato un reato, non un peccato.
Gli uffici giudiziari della città di Palermo erano situati all'interno del palazzo Chiaramonte. Nel 1604 il tribunale fa costruire carceri segrete, per il bisogno di ampi spazi. Nel 1782 il tribunale siciliano viene abolito: a piazza armerina si fa un enorme falò del sant'ufficio ad eccezione dei documenti economici, quindi tutte le carte giudiziarie vengono distrutte. Da quel momento, vengono adibiti questi locali a uffici giudiziari.
di Federica Palmigiano
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