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La produzione snella e il toyotismo



In Giappone dopo gli anni Settanta emerse il modello della fabbrica snella (lean production), attenta al gusto e alla qualità del produttore. Il terreno di sperimentazione fu ancora una volta l'industria automobilistica: la Toyota. La grande novità del toyotismo risiedeva in un ripensamento complessivo dell'organizzazione dell'attività produttiva, in un rovesciamento del tradizionale approccio alla fabbricazione del prodotto: pensare al contrario, all'inverso, cioè programmare il flusso produttivo non più da monte a valle, cioè dalle prime fasi di produzione fino al montaggio finale, ma muovendo dalle richieste del mercato e da queste risalendo alla produzione. Ciò consentiva di utilizzare soltanto i pezzi necessari e sono nel momento in cui ce n'era bisogno, evitando gli sprechi e riducendo le scorte, dando vita alla fabbrica snella. La lean production si basa su tre principi: il just in time, in base al quale ciascun componente deve arrivare alla linea nel preciso momento in cui ce n'è bisogno e nella quantità necessaria; l'autoattivazione, cioè la capacità dell'operaio di intervenire rapidamente in situazioni d'anomalia; il lavoro per squadre, che valorizza la responsabilità, il controllo di qualità e l'autogestione dei gruppi di lavoro.
di Melissa Gattoni
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