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La rivoluzione dei trasporti e lo sviluppo economico nel XIX secolo – Yehogacin S. Brenner

La rivoluzione dei trasporti trasformò completamente l’intera struttura economica del continente tra il 1860 e il 1900. In quest’arco di tempo l’Europa fu coperta da una fitta rete di ferrovie che permise non solo di sfruttare più intensamente le fonti già note di materie prime, ma rese disponibili nuove fonti finora utilizzate, favorendo così una profonda redistribuzione geografica della popolazione.

Nel primo venticinquennio dell’800 in Inghilterra alla rapida crescita di commercio e dell’industria non aveva fatto seguito un pari progresso nel sistema stradale e nella canalizzazione. Di conseguenza il costo dei trasporti era talmente aumentato da rendere conveniente la costruzione e l’applicazione di macchine a vapore sulle strade ferrate, in modo da poter far fronte alle nuove esigenze dei traffici.

Dopo un primo utilizzo dei binari nelle miniere, l’età delle ferrovie ebbe realmente inizio soltanto nel 1830 con l’apertura della linea Liverpool – Manchester per il trasporto regolare di merci e passeggeri. Sebbene la nuova linea ferroviaria incontrò una serie di opposizioni da parte delle compagnie che gestivano i canali, la sua superiorità economica divenne presto così manifesta che diventò difficile poter rinunciare allo sviluppo delle ferrovie. Intorno al 1838 la costruzione di una ferrovia che collegava Londra e Birmingham venne a dimostrare che i nuovi mezzi di comunicazione potevano infrangere gli ostacoli che fino a quel momento la natura aveva posto allo sviluppo dei traffici. Le ferrovie potevano così aprire la via a mercati e fonti di energie ritenuti fino a quel momento inaccessibili; fu dimostrato che lo sviluppo economico non era più dipendente dalla localizzazione delle principali arterie commerciali e subordinate alla vicinanza di fiumi e porti, e che le stesse arterie potevano essere orientate dalla volontà dell’uomo verso i depositi e i mercati più convenienti.

Verso la fine dell’800 il sistema ferroviario dell’Europa settentrionale ed occidentale era quasi completato. Le ferrovie stimolarono il movimento dei passeggeri in maniera senza precedenti perché metteva a disposizione un mezzo di trasporto rapido, economico e poco rischioso e, inoltre, aumentarono enormemente la mobilità del lavoro. Si ebbero infatti nella distribuzione geografica della popolazione dei mutamenti che ebbero enormi conseguenze. Inoltre il progresso delle ferrovie comportò un’enorme espansione del trasporto delle merci. Ancora, l’espansione del sistema ferroviario rese possibile la concentrazione e la specializzazione della manodopera in regioni più adatte a un certo tipo o a un certo stadio di produzione.

di Domenico Valenza
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