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Le deroghe al principio di territorialità nei delitti prostituzionali e pornografici di minore

Art. 604 c.p. “La disposizione di questa sezione [dei delitti contro la personalità individuale], nonché quelle previste dagli artt. 609 bis, 609 ter, 609 quater e 609 quinquies, si applicano altresì quando il fatto è commesso all’estero dal cittadino italiano, ovvero in danno di cittadino italiano, ovvero da cittadino straniero in concorso con cittadino italiano.
In quest’ultima ipotesi il cittadino straniero è punibile quando si tratta di delitto per il quale è prevista la pena della reclusione non inferiore al massimo a 5 anni e quando vi sia stata richiesta del Ministro della Giustizia”.
Presupposto all’applicabilità di tale deroga è che il reato sia commesso all’estero.
Sono oggetto della deroga:
- Delitti di schiavitù e di prostituzione e pornografia, i quali spesso sono organizzati in dimensioni trans-nazionali.
- Delitti sessuali, tranne che la violenza sessuale di gruppo (grave dimenticanza del legislatore).
Gli autori di questi delitti devono essere:
- Cittadino italiano ai danni di chiunque, principio di personalità attiva (deroga all’art. 9 c.p.).
- Cittadino straniero ai danni di cittadino italiano, principio di personalità passiva (deroga all’art. 10 c.p.).
- Cittadino straniero in concorso con cittadino italiano ai danni di cittadino straniero, principio di personalità attiva (la punibilità dello straniero deroga parzialmente all’art. 102 c.p. richiedendo pena non inferiore a 5 anni e la richiesta da parte del Ministro della Giustizia).
Problemi si pongono in quei delitti che richiedono la minore età della vittima quando la legge straniera abbassi tale età rispetto a quella italiana di 18 anni.
In tali casi vengono a collidere i principi di doppia incriminazione e quelli secondo cui la legge penale italiana scrimina ciò che in altro Stato non è considerato reato ma diritto.
Tutto ciò a scapito di un interesse alla punibilità più volte sancito da numerose carte internazionali che invitano gli Stati a uniformare tale aspetto problematico.
di Stefano Civitelli
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