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Le ditte Riccardi e Nuzzo di Galatone


Le industrie della Terra d’Otranto, erano prevalentemente piccole industrie dette opifici. Tra esse si distinse l’azienda dei Ricciardi, un impresa per le costruzioni di materiali (zappe, torchi, motozappe) molto rinomata, tanto da vincere diversi riconoscimenti (medaglie di bronzo a Torino per i torchi da vino e olio) per la sua puntualità nei pagamenti e nei prodotti. Il loro successo creò invidia da parte gente che la volevano far chiudere dal comune, usando il pretesto del troppo inquinamento essendo un’industria siderurgica. Il comune però non le chiuse, anzi si complimentò con i Ricciardi per il loro operato.
Il Sig. Ricciardi assunse poi i fratelli Nuzzo, che divennero ben presto dei capo-reparti in 2 settori dell’azienda.
L’azienda continuò ad ottenne altri successo da provocare altre nuove critiche, in questo caso però il comune diede ragione alle critiche e Ricciardi fu costretto a sue spese a migliorare lo stabilimento. Per questo decise di buttarlo a terra e ad aprirne un altro nuovo.
I fratelli Nuzzo, dopo un periodo presso l’azienda Ricciardi, decisero invece di aprire uno stabilimento tutto loro, la loro attività si spinse oltre e quella dei Ricciardi, ed erano un passo dall’apertura di un industria in via Brindisi a Lecce, ma nel momento della stipulazione del contratto si tirarono indietro. Nonostante ciò anche loro ottennero molti premi e riconoscimenti.

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Dettagli appunto:

  • Autore: Marco D'Andrea
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  • Facoltà: Economia
  • Corso: Economia e Finanza
  • Esame: Storia Economica
  • Docente: F. Mastrolia
  • Titolo del libro: Tra terra e mare. Aspetti dell'economia di Terra d'Otranto (1861-1914)
  • Autore del libro: F. Mastrolia
  • Anno pubblicazione: 2010

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