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Le misure previste dalla Carta. Le raccomandazioni previste dall'articolo 39

Nell’art 39 si fa riferimento che il Consiglio di sicurezza dopo aver accertato almeno una delle situazioni di cui sopra, può adottare raccomandazioni, o decidere le misure in base agli articoli 40, 41 o 42.
Non esiste cronologia, non esiste nessun obbligo di ricorrere prima ad uno e poi all’altro. L’alternativa tra uno e l’altro è sostanziale, non temporale. Possono essere prese entrambe le misure contemporaneamente.
Le raccomandazioni previste dall'articolo 39 possono essere uguali a quelle del capitolo VI: anche di fronte a situazioni riportabili al capitolo VII il Consiglio può esercitare la sua funzione conciliativa ex capitolo VI. L'unica differenza tra la funzione conciliativa ex capitolo VI e quella ex articolo 39 ha natura procedurale in quanto solo ex capitolo VI esiste l'obbligo di astensione dal voto per il membro del Consiglio direttamente interessato (articolo 27 par. 3).
Trattandosi della raccomandazione di procedure o termini di regolamento del medesimo tipo ed essendo importante stabilire se sussiste l'obbligo di astensione ex articolo 27 par. 3 occorre distinguere se una raccomandazione derivi dal capitolo VI o dal capitolo VII → rientrano nell'articolo 39 quelle risoluzioni che nell'indicare procedimenti o termini di regolamento adottano contemporaneamente una delle altre misure previste dal capitolo VII (ex articolo 40, 41 o 42).
Il contenuto delle raccomandazioni → indicano genericamente i mezzi di soluzione delle controversie, mezzo di regolamento, entrano nel merito.
Sono da rimettere al art 39 le risoluzioni con le quali il Consiglio di Sicurezza ha condannato azioni di rappresaglia armata o invasioni: contro Israele 1966, Portogallo (Senegal)1965, in cui ha invitato gli stati a non ripetere, minacciando il ricorso alle misure con forza.
Esempi: 1990 risoluzione 660 agendo in base agli articoli 39 e 40 invita ai negoziati tra Iraq e Kuwait. 2009: è una minaccia alla pace la situazione della Costa d’Avorio: invita le parti politiche a un accordo. In questo caso non si tratta di capitolo VI perché è una controversia interna e non tra stati.
di Alice Lavinia Oppizzi
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