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Lo sviluppo verticale e la creazione della linea manageriale intermedia

Quanto più si agisce sulla specializzazione delle unità organizzative, tanto più si sviluppa la dimensione orizzontale dell’organizzazione: il conseguente incremento del fabbisogno di integrazione, superate certe soglie, viene gestito per via gerarchica, con l’introduzione di un nuovo livello gerarchico.
Nella forma gerarchico funzionale si applicano alcuni principi della teoria della direzione amministrativa di Fayol. I più significativi sono l’unità di comando, il principio scalare e la centralizzazione.
In generale, nella forma gerarchico-funzionale:
° gli ordini impartiti a un collaboratore provengono solo dal suo diretto superiore gerarchico (unità di comando)
° l’allocazione dell’autorità e della responsabilità genera una precisa catena di comando, all’interno della quale si sviluppano tutti i flussi di comunicazione verso l’alto e verso il basso (principio scalare)
° la centralizzazione implica che i processi decisionali si concentrino in un unico punto dell’organizzazione e da qui si distribuiscano in modo ordinato a tutte le unità organizzative
Il vertice strategico nella forma gerarchico-funzionale prende il nome di direzione generale e include tutti gli attori che partecipano alle decisioni strategiche. Il vertice strategico deve presidiare tutte le attività dall’esplicitazione degli obiettivi, alle risorse necessarie, alla definizione della divisione verticale e orizzontale del lavoro, alla gestione delle relazioni con gli stakeholder.
Al nucleo operativo spetta lo svolgimento delle operazioni elementari connesse con la specializzazione della propria funzione. Il loro lavoro segue le politiche definite dalle direzioni funzionali e dalla direzione generale e si basa prevalentemente su regole e procedure.
Con la specializzazione delle attività il vertice strategico ha difficoltà ad assicurare il coordinamento, per questo si inseriscono uno o più livelli della linea manageriale intermedia.
Ai manager di funzione spetta il compito di gestire i confini della loro unità organizzativa, nel senso che mantengono i contatti con i manager delle altre unità con le quali hanno rapporti di collaborazione, attraverso lo scambio di risorse materiali o informative, o condividono l’utilizzo di risorse comuni.


di Giulia Mestre
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