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Memoria di lavoro

MEMORIA DI LAVORO - Baddeley, 1986

Ha dimostrato sperimentalmente che avvengono distinti processi di reiterazione a seconda che il materiale da apprendere sia rappresentato verbalmente o visivamente.

Quando dobbiamo imparare un nuovo numero di tel. lo ripetiamo più volte mentalmente = ripetizione subvocalica, raggruppando le cifre 2-3 per volta = Chunking.

Baddeley usa il termine Memoria di Lavoro, (Working memory), costituita da 2 sistemi asserviti:
CircuitoArticolatorio - Elabora l'info verbale -> emisfero sinistro, aree frontali (Broca, ecc.)
Taccuino Visuo-Spaziale - Trattiene immagini per breve tempo, come foto -> Emisfero destro per aree frontali

Il modello di memoria di lavoro prevede una 3° struttura con funzione di controllo:
l'Esecutivo Centrale = Gestire le risorse attentive, regolare il funzionamento dei due sistemi asserviti -> esistenza incerta -> essendo implicato nel controllo delle risosrse attentive

Nella memoria di lavoro il ruolo dell'attenzione è fondamentale -> un buon livello di attenzione permette di cogliere gli elementi caratteristici del materiale da aprrendere, dando la possibilità di scegliere la strategia di codifica ottimale -> maggiore probabilità di immagazzinamento
L'attenzione dipende inoltre anche dall'efficienza fisiologica.
L'attenzione può entrare in gioco anche nella fase di recupero dell'info.

L'info che subisce per un tempo sufficiente il processo di reiterazione viene depositata nella MEMORIA A LUNGO TERMINE caratterizzata da una capacità illimitata, magazzino a lunga conservazione.

Possibilità di conservare l'info per un tempo indefinito, purché non intervengano danni cerebrali -> magazzino a lunga conservazione, in cui è conservato tutto ciò che
esplicitamente o implicitamente un individuo apprende (apprendimenti diversi per la natura del ricordo e per la modalità di immagazzinamento) -> diverse memorie preposte all'immagazzinamento di diverse informazioni.

Distinzione di Squire.

Memoria dichiarativa (facilmente verbalizzabile). Memoria episodica e semantica (Tulving)

Memoria non dichiarativa (difficilmente verbalizzabile) -> memoria procedurale

Per poter parlare di apprendimento è necessario che le info possano essere recuperate dalla nostra memoria, dove il recupero dell'info dipende dalla qualità dell'immagazzinamento: più efficacemente avremo appreso un'info, più facilmente saremo in grado di recuperarla.

L'efficacia del recupero è legata alla capacità di cogliere indizi, creare associazioni, impiegare strategie di recupero, alla situazione emotiva del soggetto
Il recupero dalla MLT non è letterale: a parte ciò che può essere immagazzinato come copia dell'originale è invece una ricostruzione del contenuto -> appreso, modificato dalle conoscenze dell'individuo.

La memoria procedurale è Preposta alla conservazione delle sequenze comportamentali atte a raggiungere determinati scopi. È una Memoria di procedure, schemi motori e comportamentali relativi a come si fanno certe azioni -> si articola in Copioni, denominati "SCRIPT".
L'esecuzione delle sequenze comportamentali avviene in modo automatico, senza che ci sia un effettivo controllo.

Solo la decisione di eseguire un'azione può essere un processo controllato, ma l'esecuzione avviene per mezzo di procedure automatiche.
Tutta l'attività motoria e i comportamenti automatici sono presieduti dalla memoria procedurale e avvengono in automatico
È una memoria inconsapevole e difficilmente verbalizzabile.

di Giulia Coltelli
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