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Obiettivi delle Norme Antitrust

1. diffusizione del potere : garantire la diffusione del potere di mercato, evitando la concentrazione in pochi operatori e assicurando la libertà di impresa. Uguaglianza della possibilità di azione economica, da cui deriva un divieto di azione dei singoli sulle variabili di mercato;
2. tutela della libertà economica dei partecipanti al mercato : definisce le regole del gioco concorrenziale e cerca di impedire che le forze spontanee del mercato possano soffocare il comportamento del mercato. Bisogna correggere l’imposizione di prezzi discriminatori, le politiche predatorie. A noi non interessa la sorte del singolo concorrente, l’obiettivo è la difesa della concorrenza, delle regole del mercato. Sappiamo che il gioco competitivo fa delle vittime vogliamo che sia un gioco competitivo più debole. Si cerca di avere un gioco competitivo corretto; cioè se c’è uno più debole è giusto che soccomba se non è capace di reggere la concorrenza. Difesa della concorrenza non significa difesa dei concorrenti, ma differenza del meccanismo concorrenziale.
3. Assicurare o almeno garantire una allocazione efficiente delle risorse : una struttura di mercato che garantisca le 3 efficienze (efficienza allocativa, tecnica e dinamica). (Ripassare grafico efficienza allocativa di microeconomia).
L’efficienza allocativa garantisce che i prezzi forniscano dei segnali corretti sulle quantità di vendita.
Se questi sono gli obiettivi, la conseguenza è che la politica di tutela della concorrenza si basa su 3 grandi capitoli di divieto :
1. Divieto delle pratiche che costituiscono abuso di posizione dominante e che danneggiano i concorrenti attuali o potenziali oppure i consumatori : Da un lato abbiamo infatti descritto le politiche predatorie oppure le politiche di distribuzione che prevedono vendite abbinate, che possono essere abusive.
2. Divieto di intese e/o di forme di comportamento coordinato : analizziamo quando attraverso queste forme 2 o più imprese raggiungono od estendono una posizione dominante collettiva. In queste situazioni i risultati sono simili al monopolio.
3. È una forma di prevenzione : controllo delle concentrazione : controllo del potere presso un singolo soggetto perché attraverso questo potere il soggetto può formare cartelli, collusioni. All’interno di questo argomento troviamo la definizione di criteri e linee generali per operazioni di fusione ed acquisizione.
Tratto da ECONOMIA INDUSTRIALE di Valentina Minerva
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