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Otto Karolyi – Forme vocali

Al contrario del canto popolare, che cristallizza o svanisce secondo l’istintivo senso estetico di un popolo, il canto d’arte è una creazione cosciente e personale di un compositore. A questa categoria appartengono l’aria e il Lied, due termini che significano semplicemente canto.

L’aria è una composizione per voce solista. La scelta della sua forma è libera: binaria, ternaria, rondò, ecc. L’aria col da capo ha una struttura fissa in tre parti che si conclude con la ripetizione della prima sezione dopo la seconda che contrasta con essa; è un esempio di forma ternaria.

Il termine Lied, associato al romanticismo tedesco, è una canzone basata su un testo poetico con accompagnamento di pianoforte. Ma la sua parte pianistica non è semplicemente un sostegno ornamentale della canzone, ma forma con essa un tutto unico. Il raggiungimento artistico di Schubert è nell’espressione del significato più profondo del testo poetico mediante un’insuperata unità di voce e strumento.

A queste due forme si affianca spesso il recitativo, uno stile a metà tra il canto ed il discorso comune. Nel recitativo, melodia, ritmo e frase musicale sono subordinati alle inflessioni del discorso. I musicisti distinguono due tipi di recitativo, secco e accompagnato. Nel primo, l’accompagnamento del cantante è un seguito di accordi suonati da uno strumento a tastiera; nel secondo è sostenuto dall’orchestra intera o da un gruppo strumentale più esiguo.

L’espressione musica a programma indica una descrizione musicale ispirata a un soggetto non-musicale, ad esempio un quadro, un evento storico o poetico. Qui lo scopo del compositore è quello di illustrare in termini musicali tale idea non musicale. Il poema sinfonico appartiene alla categoria della musica a programma. Tale termine indica una composizione orchestrale a programma che di solito consta di un movimento in forma sonata liberamente trattata.
di Domenico Valenza
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