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Presidenti e parlamenti in Inghilterra, Francia e America

La specificità dei sistemi politici europei è legata alla stria delle istituzioni. In Europa il Parlamento ha acquisito una sua centralità prima ancora della maturazione dei processi di legittimazione democratica. Prima di essere l’organo della sovranità popolare, il Parlamento è stato un potere che ha combattuto la Corona come unica fonte di autorità. In origine, il Parlamento è un organo indistinto. Svolge funzioni indifferenziate, di carattere giurisdizionale e consultive. La sua metamorfosi da più alta corte del regno a istituzione politico-rappresentativa è lenta.
In Inghilterra: la gloriosa rivoluzione (1688/1689) è una tappa significativa che vede il Parlamento conquistare il potere di alterare la normale linea di discendenza monarchica. Essendo un potere alternativo alla Corona, esso diviene il naturale alleato del popolo nella lotta per la conquista di margini di sovranità. Il Parlamento, dunque, diviene il fondamento della rappresentanza generale richiesta dalla moderna società privatistica.
In Francia: anche quando si ricorre all’elezione diretta del Capo dello Stato, come nella V Repubblica, il Parlamento conserva l’arma della mozione di censura che indica la persistenza di un rapporto fiduciario con l’assemblea.
La soluzione presidenziale pura, in base alla quale il presidente non può sciogliere il Congresso e il Congresso non può sfiduciare l’esecutivo, non ha attecchito in Europa.
In America: la costituzione dura da oltre due secoli, adattata ai tempi con 26 emendamenti, suppone condizioni difficilmente ripetibili. Non sono mancati conflitti centro/periferia (soprattutto relativamente alle attribuzioni federali e quelle etnico-culturali) che però non hanno interrotto la continuità costituzionale. La stessa metamorfosi di un regime che nasce parlamentare (la dottrina della separazione dei poteri fu escogitata per bloccare la compenetrazione dei poteri a vantaggio del Congresso) e col tempo diventa presidenziale non ha richiesto esplicite correzioni costituzionali. A costituzione invariata la fusione di poteri che in origine avrebbe dovuto premiare il Congresso finisce per realizzarsi con la Casa Bianca.
di Laura Polizzi
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