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Recettori andrenergici alfa e beta

Recettori andrenergici alfa e beta

Il meccanismo di trasduzione di segnale delle catecolamine è lo stesso di quello del glucagone. L’adrenalina ha diversi recettori in comune con la noradrenalina, alcuni dei quali hanno affinità maggiore verso uno o l’altro ligando. I recettori in questione sono chiamati RECETTORI ADRENERGICI e sono recettori accoppiati a proteine G. Esistono 2 categorie di recettori adrenergici:

• ALFA: esistono gli α1 e gli α2
a) I recettori α1 utilizzano una proteina Gq pertanto l’attivazione di questo recettore attiva la produzione di IP3, con conseguente rilascio di calcio dal reticolo endoplasmatico. 
b) I recettori α2 utilizzano la proteina Gi, quindi proteina G inibitoria, provocando una diminuzione del cAMP e quindi di PKA.
I recettori α controllano la contrazione delle cellule muscolari lisce di vasi e di alcuni organi. I recettori α2 hanno funzioni opposte anche a quelle dei recettori β.

• BETA: esistono i β1 e β2. Entrambi utilizzano proteine Gs, quindi stimolatorie, che incrementano la produzione di cAMP.
I recettori β svolgono diverse funzioni:
-Aumento della glicogenolisi epatica e muscolare (effetto iperglicemizzante)
-Aumento della lipolisi del tessuto adiposo
-Aumento del ritmo contrattile e rilassamento cellule muscolari dell’aorta e delle arterie polmonari (fenomeno utile per attutire l’aumento della pressione per l’aumentato ritmo contrattile).
-Rilasciamento cellule muscolari lisce dei vasi e di alcuni organi
La risposta metabolica dipende dal recettore prevalente nel tessuto e i meccanismi attivati dai vari recettori sono utili per preparare l’organismo a situazioni di emergenza.
N.B: la noradrenalina lega gli stessi recettori ma ha un effetto minore. Noradrenalina e adrenalina che agiscono da ormoni vengono eliminati dagli enzimi MAO e COMT nel fegato.

di Luca Sciarabba
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