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STATI GUIDA, CERCHI CONCENTRICI E L’ORDINE DELLE CIVILTÀ

Un mondo in cui gli Stati guida svolgono un ruolo dominante non è solo un mondo diviso in sfere d’influenza ma anche un mondo in cui l’influenza dello stato guida è frenata dalla comunanza culturale che lo lega agli altri stati membri della propria civiltà. Uno stato guida può svolgere la funzione di tutore dell’ordine perché gli stati membri lo considerano culturalmente affine.
La creazione di un confine europeo post guerra fredda prende in considerazione gli stati dell’Europa centrale. Nel decidere l’ammissione dei paesi, i criteri sono: il cristianesimo, la cultura affine, lo sviluppo economico.
La Russia vorrebbe diventare definitivamente lo stato guida dell’ortodossia.
La Cina crede di essere lo stato guida della civiltà sinica, perciò tutti i popoli di discendenza cinese sono soggetti alla sua autorità (identità=razza). La nascita di una Grande Cina è stata facilitata da una fitta rete di rapporti familiari e personali che scaturiscono fiducia e lealtà, alla base per attuare un accordo con i cinesi. Il crescente potere economico e la comune cultura cinese ha indotto Hong Kong, Taiwan (che però reclamò il riconoscimento diplomatico, la Cina rispose minacciando l’uso della forza) e Singapore ad allacciare rapporti sempre più stretti con la madrepatria cinese. 
In tutto il mondo islamico il piccolo gruppo (la tribù) e la grande fede (l’ummah) sono state i principali depositari di fede e devozione, mentre lo stato nazionale ha avuto un ruolo meno significativo. Dalla caduta dell’impero ottomano, i territori islamici sono stati divisi e occupati dalle potenze occidentali→territori fragili. Uno stato guida islamico deve avere risorse economiche, forza militare, identità e un orientamento islamico. La Turchia lo potrebbe diventare se solo se smettesse di proclamarsi laico e avesse un leader carismatico.
di Alice Lavinia Oppizzi
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