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Sensibilità olfattiva

L'epitelio olfattivo è ubicato nella volta delle cavità nasali, continuamente inumidita dalle secrezioni delle ghiandole di Bowman che solubilizzano le molecole odorose che eccitano i recettori. Nell'epitelio si trovano le CELLULE OLFATTIVE che sono cellule neurosensoriali che si rinnovano ogni circa 2 mesi a partire da cellule basali indifferenziate. Presentano un dendrite con la porzione terminale slargata, la vescicola olfattiva,  e dotata di sterociglia che permettono di recepire gli stimoli olfattivi; l'assone attraversa la membrana basale dell'epitelio e diversi assoni si uniscono insieme per formare i FILUZZI OLFATTIVI che escono dai fori della lamina cribrosa dell'etmoide, formando il NERVO OLFATTIVO. Il nervo raggiunge quindi il bulbo olfattivo nella fossa cranica anteriore. 
Il BULBO OLFATTIVO si trova alloggiato sulla lamina cribrosa dell'etmoide e presenta una struttura a strati in cui si trovano delle cellule particolari definite CELLULE MITRALI. I dendriti di queste cellule fanno sinapsi con gli assoni delle cellule neurosensoriali formano il GLOMERULO OLFATTIVO. Sono presenti anche le CELLLULE A CIUFFO che svolgono la stessa funzione di quelle mitrali e le CELLULE GRANULARI e CELLULE PERIGOMERULARI che svolgono una funzione di eccitazione e inibizione.
Dal bulbo olfattivo nasce il TRATTO OLFATTIVO, costituito in parte dagli assoni delle cellule mitrali. Il tratto olfattivo decorre posteriormente e si divide in 3 componenti:
-STRIA LONGITUDINALE MEDIALE: scambia fibre con il tratto olfattivo controlaterale
-Stria intermedia: si porta all'area settale (posta tra i lobi temporali)
-STRIA LONGITUDINALE LATERALE: fa capo alla CORTECCIA PIRIFORME e alla CORTECCIA PERIAMIGDALOIDEA. Queste due porzioni costituiscono l'area olfattiva primaria, situata nel lobo limbico. Da qui le informazioni passano alla CORTECCIA ENTORINALE con funzione associativa e che si proietta alle aree sensitive della corteccia cerebrale, all'ipotalamo, all'amigdala e all'ippocampo.
L'area entorinale comunica anche con l'ipotalamo, l'area settale con l'abenula. Dall'ipotalamo e dall'abenula originano fibre che arrivano al tronco encefalico, tra cui i nuclei salivatori e i nuclei vagali. Infatti l'odore di qualcosa piacevole stimola la salivazione e anche la secrezione gastrica che genera il senso di fame; un odore sgradevole invece può generare un senso di nausea che dipende anche dai ricordi associati all'odore stesso. Quest'ultimo aspetto sottolinea come la sensibilità olfattiva sia implicata nei processi che riguardano la memorizzazione e anche le manifestazioni emozionali.

La lesione del nervo olfattivo provoca anosmia, cioè l'incapacità di sentire gli odori.
di Luca Sciarabba
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