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Sondaggi riservati e proiezioni pubbliche

La Dc invita nel 1957 Franco Malfatti e Bartolo Ciccardini a osservare la campagna elettorale della Cdu di Adenauer in Germania e in seguito a tale esperienza la Spes ordinò alla Doxa il primo sondaggio elettorale italiano che si rivelò esattissimo; a metà degli anni’70 il sondaggio comincia a diffondersi in politica infatti le elezioni politiche del 1972 e del 1976 e il referendum per l’abrogazione del divorzio del 1974 sono occasioni per realizzare ricerche sulle intenzioni di voto; il principale contributo viene dalla Rai che affronta le elezioni del 1976 con una nuova formula di successo: il contenitore ossia una maratona televisiva che si conclude a notte inoltrata dove si alternano informazioni e notizie sul voto a film, telefilm; ma al vera novità è il collegamento con la Doxa di Milano che mezz’ora dopo l’inizio dello scrutinio fornisce i risultati per la Camera e il Senato.
Il sondaggio assume un ruolo di protagonista perché questa tecnica risulta essere affidabile per la previsione elettorale.
Il rapporto tra politica, televisione informazione si fa più stretto e in pochi anni la maratona diviene un rito collettivo di ascolto trasmesso da più reti ; uno spettacolo che prevede comunque degli errori come nel 2001.
I seggi campione sono sostituiti dagli exit poll, una votazione parallela a quella vera fatta ripetere fuori dai seggi ad un campione di elettori che permette di sapere i risultati prima della chiusura delle urne. Si arriva oggi a sondaggi realizzati continuativamente che rivelano ogni giorno il risultato di ipotetiche votazioni, ossia elezioni virtuali quotidiane regolamentate dalla legge della par condicio che ha vietato la diffusione di sondaggi nei quindici giorni precedenti il voto.
di Anna Carla Russo
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