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Staphylococcus: sindromi cliniche


Staphylococcus aureus
Provoca malattie mediante la produzione di tossine o l'invasione diretta dei tessuti.

Sindrome stafilococcica della cute scottata
La malattia di Ritter (o SSSS) è caratterizzata dall'improvvisa insorgenza di un eritema periorale localizzato che copre l'intero corpo nel giro di due giorni. È possibile osservare il segno di Nikolsky con conseguente formazione di vesciche cutanee e desquamazione dell'epitelio. Le vesciche contengono un liquido limpido privo di microrganismi e leucociti: ciò a causa della natura tossigena della malattia. Colpisce principalmente neonati e bambini e di solito non ha esito fatale. L'impetigine bollosa è una forma localizzata di SSSS. I pz hanno vesciche positive alla coltura e l'eritema non si estende oltre i bordi della bolla. È assente il segno di Nikolsky e la malattia è altamente contagiosa.

Avvelenamento alimentare provocato da stafilococchi
L'intossicazione è causata dall'ingestione di cibo contaminato dalla tossine, soprattutto carne lavorata, prodotti ripieni di crema, insalata di patate e gelato. Circa la metà delle intossicazioni ha origine da portatori con colonizzazione nasofaringea asintomatica. Il batterio raggiunge il cibo, si replica e rilascia la sua tossina. Riscaldare il cibo porta a morte del batterio ma non inattiva la tossina, che è termostabile. Si osservano vomito, diarrea, dolori addominali e nausea. Inutile una terapia antibiotica e limitata la protezione anticorpale in quanto esistono diverse enterotossine sierologicamente distinte. Alcuni ceppi possono causare un'enterocolite, con diarrea, crampi addominali e febbre (assente nell'intossicazione).

Sindrome da shock tossico (TSS)

Ha inizio con la crescita localizzata di S. aureus produttori di tossina, nella vagina o in una ferita, seguita dal rilascio della tossina nel sangue. Al batterio serve un ambiente aerobico e un pH neutro per produrla. Si osservano febbre, ipotensione e una diffusa eruzione cutanea. Coinvolge diversi apparati e l'intera pelle si desquama. Una forma particolarmente virulenta di TSS è la porpora fulminante, caratterizzata da febbre, vaste lesioni cutanee color porpora, ipotensione e coagulazione disseminata.

Infezioni cutanee

Comprendono l'impetigine, la follicolite, i foruncoli e i favi. L'impetigine, un'infezione superficiale che colpisce soprattutto i bambini, si sviluppa soprattutto sul viso e sugli arti: si forma una piccola macula che diventa una pustola che, se rotta, porta a formazione di croste. La follicolite è un'infezione piogena dei follicoli piliferi: la base del follicolo si rialza e si arrossa. I foruncoli, una derivazione della follicolite, sono grossi noduli rilevati e dolenti. I favi si producono quando i foruncoli si uniscono  e si estendono al tessuto sottocutaneo: febbre e brividi indicano la diffusione sistemica dei batteri.

Batteriemia ed endocardite
Lo S. aureus è una causa comune di batteriemia, di solito im seguito ad infezione cutanea. La batteriemia può espandere l'infezione ad altri distretti, compreso il cuore. L'endocardite da S. aureus è una malattia grave, con febbre, brividi e dolori pleurici causati da emboli polmonari.

Polmonite ed empiema
Una polmonite da S. aureus si può osservare in pz con patologie respiratorie preesistenti. Le radiografie mostrano la presenza di infiltrazioni a chiazza con ascessi dovuti alla capacità del microrganismo di secernere tossine citotossiche ed enzimi. I ceppi MRSA possono provocare polmonite necrotizzante. Nel 10% dei pz con polmonite si verifica empiema.

Osteomielite e artite settica
L'osteomielite (un'infezione di ossa e cavità midollare) si può avere in seguito a batteriemia e di solito interessa le metafisi. È caratterizzata da febbre e dolore localizzato. Solo negli adulti si osserva un focolaio isolato noto come ascesso di Brodie.
Lo S. aureus è la causa principale di artite settica nei pz sottoposti a iniezioni intra-articolari. È sostituito da Neisseria gonorrhoeae nei pz sessualmenti attivi. È caratterizzata da un'articolazione dolente ed eritematosa, con accumulo di pus.

Staphylococcus epidermidis e altri stafilococchi coagulasi-negativi

Endocardite
I microrganismi possono infettare le valvole cardiache naturali o artificiali. In realtà sono gli streptococchi ad essere principalmente associati a endocardite delle valvole naturali mentre gli stafilococchi sono una delle principali cause di endocardite delle valvole artificiali, introducendosi, probabilmente, durante la loro sostituzione. La formazione dell'ascesso può provocare la separazione della valvola a livello della sutura ed una insufficienza cardiaca di tipo meccanico.

Infezioni da cateteri e shunt
Più del 50% delle infezioni da protesi, cateteri e shunt sono causate da stafilococchi coagulasi-negativi. Ciò è dovuto alla loro capacità di produrre una capsula gelatinosa con la quale si legano a tali strumenti. Da citare, poi, le infezioni da protesi articolari, che richiedono la sostituzione della stessa.

Tratto da MICROBIOLOGIA MEDICA di Salvatore Volpe
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