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Strategie di Codifica

L'attenzione svolge una funzione di selezione dell'info che prescinde dai fattori attentivi.

Prestare attenzione è una condizione necessaria ma non sufficiente per memorizzare un'informazione: è necessario scegliere come rappresentare in memoria l'informazione -> questo processo prende il nome di Codifica dell'Informazione, ed è determinato dal tipo di info ricevuta.

A seconda di ciò che ci proponiamo di imparare utilizziamo delle Strategie di Codifica, che possono essere semplici o complesse.

Ogni individuo ha a disposizione diverse strategie di codifica maggiori in base all’esperienza, ciascuna delle quali è più indicata per apprendere un certo materiale piuttosto che un altro.
 
L'apprendimento sarà tanto migliore quanto più saremo stati capaci di scegliere la strategia ottimale per un particolare tipo di info.

Dall'efficacia delle strategie di Codifica dipende la qualità dell'apprendimento e quindi l'immagazzinazione e poi il recupero dell'info.

Vi sono diversi tipi di codifica, ma i più utilizzati sono:

Codice Verbale -> Conserviamo l'info grazie ad una descrizione verbale sintetica (nome dell'oggetto) o di tipo perifrastico

Codice per Immagini -> Utilizza una rappresentazione di tipo iconico

Gran parte delle info possono essere codificate utilizzando entrambi i codici.
 
Alan Paivio, 1971 = Ha condotto numerose ricerche per comprendere meglio le differenze di efficacia dei 2 tipi di codifica e la loro relazione con la natura del materiale da apprendere.

A seconda del materiale da apprendere, varia il tipo di codifica.

L'impiego della Doppia Codifica garantisce un miglior apprendimento: l'info viene elaborata 2 volte.

La rilevanza del codice per immagini è stata sottolineata da Paivio in altre ricerche condotte sulla velocità di decisione in compiti di valutazione della grandezza reciproca.
 
I risultati degli esperimenti vanno però in senso opposto. Paivio li interpreta ipotizzando che il confronto venga operato fra le rappresentazioni mentali dei due elementi da comparare. Questa ipotesi ha trovato conferma negli Studi su figure congruenti e non congruenti (Paivio). Quando le figure hanno dimensioni relative congruenti con la grandezza effettiva degli oggetti reali il giudizio sarà più rapido. In caso di incongruenza il
giudizio è più lento.

di Giulia Coltelli
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