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Stratificazione sociale e cultura nella ricerca sociologica contemporanea

Nonostante il lavoro di Marx sul rapporto tra le classi e coscienza sociale, ha suscitato numerose critiche per quanto riguarda l'interpretazione deterministica del rapporto struttura-sovrastruttura, ha avuto un enorme influenza sulla ricerca sociologica e storica contemporanea che ne ha sviluppato la prospettiva empiricamente.
Thompson (1963) ha criticato l'interpretazione deterministica delle classi di Marx, e pur collocando l'origine delle classi nei rapporti di produzione, pone l'accento sul fatto che la classe non è un'entità, ma è un insieme di relazioni. La coscienza di classe è un modo di fare esperienza di queste relazioni, per cui le classi non possono essere identificate separatamente dalla coscienza di classe che se ne ha. Nel spiegare l'emergere della coscienza di classe, della classe operaia inglese, Thompson si concentra meno sui cambiamenti dell'economia che sulla creazione di una comunità. Rintraccia le origini della classe operaia nelle tradizioni locali del 18° secolo, organizzate intorno al "codice" del rispetto di sé, tipico dell'artigiano, che enfatizza il decoro, la regolarità e il mutuo soccorso. Con l'espansione della rivoluzione industriale, si diffuse a gruppi più ampi di lavoratori che aderirono ai sindacati, non solo per ragioni economiche, ma per far parte del nuovo ambiente culturale. La tendenza da parte di Marx a considerare le classi sociali come veri e propri attori sociali e come forze motrici del cambiamento sociale, ha contribuito ad alimentare l'idea presso gli studiosi di tradizione marxista che l'importanza delle classi sociali venga meno nello studio delle società attuali. Oggi è più difficile riconoscere un rapporto tra cultura e classe operaia, o più in generale tra cultura e classi, così stretto da formare delle comunità, cioè di insiemi di persone che vivono nello stesso quartiere, hanno le stesse reti di vicinato, si riuniscono periodicamente e sono riconoscibili per il modo di vestire, per il linguaggio e per le modalità abitative.
di Manuela Floris
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