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Successione nel credito

Surrogazione e cessione del credito

Surrogazione = sostituzione di un terzo nei diritti del creditore:
- Per volontà del creditore → il creditore riceve il pagamento da un terzo e lo surroga nei suoi diritti
- Per volontà del debitore (es. tizio deve pagare caio, tizio si fa prestare i soldi da sempronio e paga caio, il creditore ora è sempronio)
- Legale → prevista dalla legge in casi specifici (es. l’acquirente di un immobile ipotecato paga il creditore ipotecario per liberare l’immobile)

Cessione del credito = contratto con cui il cedente cede il suo credito ad un cessionario
- Pro soluto → il cedente non risponde dell’insolvenza del debitore
- Pro solvendo → il cedente risponde dell’insolvenza del debitore, a meno che il cessionario non sia negligente

Se non è specificato si intende pro soluto
Le parti possono escludere la cedibilità del credito ma il patto non è opponibile al cessionario, a meno che non si provi che ne era a conoscenza (il cedente dovrà risarcire il debitore “ceduto”, il quale dovrà però pagare il cessionario)
Non si può cedere un credito strettamente personale (es. alimenti) o in casi vietati dalla legge

Principio consensualistico → il trasferimento del credito avviene per effetto del solo consenso tra cedente e cessionario

Notificazione → cessionario comunica al debitore l’avvenuta cessione
Finché la cessione non è notificata, il debitore può liberarsi pagando al cedente, a meno che il cessionario non provi che il debitore era a conoscenza dell’avvenuta cessione
Se i cessionari sono più di uno, prevale colui la cui cessione è stata per prima accettata dal debitore (anche se è stata notificata dopo gli altri)

di Fabio Merenda
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