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Vicende dello status di membro: le credenziali

Le credenziali sono la procedura di accreditamento dei rappresentanti degli stati in seno agli organi a cui le credenziali stesse sono presentate. Le credenziali (contenenti i nomi dei membri della delegazione) sono votate a maggioranza semplice dall'Assemblea (13.3) e dal Consiglio di Sicurezza (27.2).
Assemblea: (13.3).
Articolo 27 (regolamento procedurale Assemblea): le credenziali devono essere presentate al segretario generale entro una settimana prima dell’inizio sessione, e devono essere emesse dal capo di stato/governo o dal ministro degli esteri.
Articolo 28: un comitato credenziali composto da 9 membri fa esame e rapporto all'Assemblea.
Art 29: il rappresentante che sia stato contestato ha diritto di sedere in assemblea fino a che il comitato non decida.
Consiglio (27.2) art 13: il capo del governo/stato e il ministro degli esteri possono sedere senza credenziali. Art 15: il segretario generale svolge i compiti che sono affidati al comitato nell'Assemblea.
Le credenziali sono importanti perché ci possono essere situazioni dubbie in cui o ci sono più governi che pretendono di essere legittimi, o perché i governi possono non essere effettivi (sospensione temporanea).
ASSEMBLEA e CONSIGLIO NELLE CREDENZIALI ACCERTANO SE UNO STATO è ESTINTO, ACCERTANO L’AVVICENDAMENTO DELLO STATO → la carta non lo prevede mai, quindi solo le credenziali possono accertare i problemi suddetti (l’unico problema è se l’Assemblea dice una cosa e il Consiglio di sicurezza un’altra, ma non è mai successo).
Le delibere sulle credenziali non si sottraggono alla legalità → esse sono illegittime se:
1.contrastano la carta in violazione degli art 4, 5, 6
2.contrastano col diritto internazionale
3.non si conformano al principio di effettività → possono concretarsi in sospensione, espulsione, ammissione. Il problema è la mancanza dell’organo di controllo. Le delibere sulle credenziali diventano definitive, sanate da acquiescenza.
Esempi:
Costa D'Avorio: governo vecchio e nuovo pretendono entrambi di far valere le credenziali. Accetta quelle di quello nuovo perché tiene anche conto del parere dell'Unione Africana (2009).
Cambogia: nel 1979 rifiuto delle credenziali del nuovo governo instaurato dall’invasione del Vietnam per motivi politici, accettazione delle credenziali del governo dei kmer rossi, che non erano nemmeno un governo, privi di stato e governo effettivo, erano piuttosto un governo in esilio.
Vicende dello status di membro. La Sospensione.
All’art 5 si fa riferimento ad un istituto proprio delle organizzazioni internazionali: la sospensione per il membro contro il quale siano state intraprese misure di azione preventiva, coercitiva.
La sospensione si attua per delibera dell'Assemblea su proposta del Consiglio. Al Consiglio spetta anche la competenza esclusiva per la revoca della sospensione.
La sospensione è solo dai diritti e dai privilegi, non dagli obblighi, ma non è mai stato applicata perché in realtà non ci sarebbe più modo per vincolare il membro che si sentirebbe libero di non rispettare nemmeno gli obblighi.
Unico caso in cui si volle intraprendere la sospensione, fu contro il Sud Africa sotto il regime dell’apartheid. Non riuscito per veto degli occidentali. Nel 1971, però l’Assemblea ne disconosce le credenziali. Ma continua al Consiglio.
Secondo caso contro Israele 1982-89 ma anche qui veto.
Ci può essere sospensione perché manca il potere effettivo (Somalia).
Un caso particolare è la sospensione parziale ex art 19: quando gli arretrati nei pagamenti arrivino a combaciare con i dovuti di due anni c’è la sospensione automatica.
L’assemblea può però decretare che ciò non avvenga se constata che le cause non sono riportabili al governo dello stato (2010: Repubblica Centrafricana, Liberia, Somalia). Nella crisi del 1961-65 non vennero sospesi Francia e Russia, si preferì sospendere l’Assemblea.
di Alice Lavinia Oppizzi
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